Melissa entrò in discoteca con la sua solita gonna cortissima e il piccolo top da cui s'intravedono i grossi meloni, pronti per essere mangiati.
Lei, sempre vestita di nero, sempre affamata di ragazzini, andava a cercarli in locali diversi ed immancabilmente, dopo esserseli portati a letto, se ne innamorava.
Aveva già avuto un divorzio ed un successivo abbandono all'altare, ed a trent'anni compiuti, si era decisa a dare un taglio netto all'amore ed ai sentimenti che l'avevano fatta soffrire.
L'unica cosa che le interessava era di fare sesso, sempre. Siccome fare l'amore è la cosa più bella del mondo, si doveva fare tutti i giorni!
Peccato però che ogni volta che il suo carattere insicuro aveva il sopravvento, la portava a tempestare di telefonate ogni ragazzino che entrava nel suo letto, con la solita conseguenza di essere scaricata, per poi trasformarsi in bomba sexy ed uscire alla ricerca di qualcun altro.
Una sera, seguendo dei ragazzi carini, entrò per sbaglio in un locale gay. Quando se ne accorse aveva già ordinato, ma pensò comunque di finire il suo drink seduta sola al bancone.
Una bellissima ragazza si avvicinò e le chiese da accendere. Nel passarle l'accendino, le loro mani si sfiorarono e Melissa sentì un brivido lungo la schiena.
Guardo negli occhi quella ragazza perfetta, con i lunghissimi capelli lisci neri legati sulla testa a coda di cavallo.
Era vestita di bianco, per far risaltare ancor di più l'abbronzatura, dalla camicia attillata ai tacchi a spillo.
Chiacchierando con lei, Melissa scoprì che la fotomodella che l'aveva abbordata era anche plurilaureata.
Si sentì così lusingata e decise di provarci, per una sera. Perché no? Bastava bere un po' più del solito...
Avrebbe provato un'esperienza nuova... Infatti, un'ora dopo, sotto le lenzuola del suo letto, sentì le mani calde di Katia sfiorale la pelle...
L'eccitazione continuava a salire, anche se quei baci non le venivano dati da un maschio! Quando però le toccò il seno non provò particolare piacere, anzi: solo un lieve imbarazzo!
Continuarono ad esplorare i loro corpi reciprocamente, provando diverse emozioni, più o meno inebrianti...forse ci voleva ancora un atro bicchierino! Melissa si alzò, andò in cucina e tornò con la bottiglia di Jack Daniels che teneva di scorta per occasioni speciali.
Chissà perché considerava quella una notte speciale? Perchè sarebbe stata l'unica passata con una ragazza?
Forse perché quella ragazza era talmente bella che si sentiva orgogliosa di avere attirato la sua attenzione, semplicemente con l'aspetto fisico.
Questo le faceva tornare fiducia in se stessa, quella stima che aveva del suo corpo e che fino a quella sera stava perdendo...
Questi pensieri la rendevano euforica, aveva voglia di abbracciare Katia, di baciarla dappertutto! E così fece!
Quando scese con le labbra nel suo interno cosce, la sentì gemere e la sua eccitazione la contagiò. Andò dritta sul clitoride e lo leccò velocemente, ininterrottamente, infilando il dito medio nella vagina.
Quando Katia ansimò più forte, Melissa infilò nella sua vagina altre due dita e Katia venne sulla sua lingua.
Era la prima volta che Melissa faceva una cosa del genere, ed era stupita di ciò che provava!
Invece di farle schifo, come aveva sempre creduto, era felice di vedere che la sua partner aveva raggiunto un orgasmo, nonostante la sua inesperienza!
Adesso era il suo turno. Katia prese la borsetta ed ne estrasse un vibratore rosa e morbido.
Melissa non ne aveva mai visto uno, pensava che fossero duri e freddi, e che lei avrebbe sempre e solo usato peni caldi!
Ma Katia le ispirava fiducia, leccava tutta la sua vagina, dentro e fuori, per lubrificarla. Poi Melissa aprì le gambe e lasciò quell'oggetto vibrante entrare dentro di lei.
Katia spingeva piano, per non farle male, continuando a leccare le grandi labbra della vagina e facendo provare a Melissa emozioni mai provate prima.
L'orgasmo di Melissa fu così forte da farla svenire.
La mattina dopo Melissa si svegliò felice, ma con la solita paura di aver trascorso una notte che non si sarebbe più ripetuta.
Invece Katia aprì gli occhi e le disse che doveva andare a lavorare, ma che voleva rivederla:
"Ti va questa sera?" le chiese. "Tutte le sere della mia vita!" rispose Melissa.
Si sposarono ad Amsterdam un anno dopo.
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