Lui era sdraiato scalzo sul divano a guardare un bel gol, il braccio penzolava, nella mano il telecomando. Lo sguardo fisso sullo schermo gli impediva di notare la bellezza della ragazza seduta davanti al computer, intenta a scrivere.
La mano di lui carezzò il suo morbido pene, incurante della presenza femminile a pochi metri.
Lei finì di scrivere proprio quando la partita terminò.
Lo raggiunse sul divano, gli sfilò i pantaloni del pigiama bordeaux, gli tolse il telecomando e avvicinò le sue carnose labbra al piccolo pene. Baciandolo, leccandolo s'ingrossò palpitando.
Lei leccava dall'alto al basso, dal basso all'alto, soffermandosi particolarmente sul punto che a lui piaceva di più: fra i testicoli e il pene.
La televisione iniziò a trasmettere un programma musicale, così lei iniziò a muoversi al ritmo di musica rock. Le sue labbra avvolsero il pene ormai durissimo, enorme, lui iniziò ad ansimare quando la punta della lingua di lei premette con forza sul glande.
Lei aveva la febbre a 38, e sentiva il caldo del corpo aumentare avvertendo l'eccitazione del maschio.
Sul suolo le loro ciabatte e i loro vestiti, erano stati lasciati cadere con noncuranza.
La musica rock diventava sempre più veloce, lei si sedette sulla sua pancia, infilò il pene nella vagina e iniziò a muoversi seguendo la musica.
Saltellava su quel corpo caldo e muscoloso, glabro per via della giovane età
Quando lui la sentì urlare, capì che era venuta e lui era libero di eiaculare.
Sudati e ansimanti, si fecero una doccia e si rivestirono.
In fretta, prima di essere scoperti.
Si sedettero sul tavolo, libri in mano, e lei riprese a spiegare matematica a quel suo affascinante studente.
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