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La cuginetta

Erano anni che non ci s'incontrava. Le famiglie , ormai è risaputo, tendono ad allontanarsi sempre più e già tra cugini ci si perde...tra le spire del mondo di oggi che lascia sempre meno tempo ....agli affetti.Mi sorprese,dunque, la telefonata di mio cugino Andrea che mi preannunciava una visita ed una sosta in città per qualche giorno: sarebbe stata una buona occasione per rivedersi dopo almeno 20 anni. L'ultima volta ci si era incontrati in occasione della scomparsa dell'ultimo dei nonni e lui aveva 18 anni ed io sfioravo i 23, poi gli studi, il lavoro, ma soprattutto la grande distanza ed il suo trasferirsi in Svezia ci aveva consentito solo di sentirci , e molto poco, per telefono.Non sapevo quasi nulla della sua vita , nei rarissimi e rapidissimi colloqui telefonici mi era parso di capire che aveva una compagna, non aveva figli e non aveva problemi economici...anzi si era inserito bene e dirigeva uno dei settori piu' importanti di una grossa azienda di elettronica.Mi aveva messo in forse se fosse venuto da solo o in compagnia della sua convivente.Andai in aeroporto ad attenderlo e, nel mentre ingannavo il tempo gironzolando nella sala d'attesa soffermandomi innanzi a qualche vetrina ,di tanto in tanto tentavo d'immaginarlo, d'intuirne le trasformazioni somatiche. E l'aereo atterrò. Dopo una ventina di minuti di passaggio di diversi viaggiatori mi parve di riconoscerlo al fianco di una castana da mozzafiato,alta almeno 1,75 con una buona quarta, flessuosa ed altera insieme,sostenuta da due tacchi a spillo che le donavano terribilmente. Andrea non era cambiato quasi per nulla se non nella naturale maturità dei lineamenti, conservando pero' quel suo aspetto allegro e scanzonato. I suoi capelli castano chiaro tenevano bene e l'andatura era ancora quella di un ventenne. Pensai che in proporzione l'anziano ovvero il "maturo" ero io. Ci abbracciammo con slancio e con affetto sincero e non appena fummo sciolti dalla stretta...con fare ironico mi sospinse verso la sua compagna e mi fece-e lei? non l'abbracci?...Ingrid.....non l'abbracci? - si ...come no! - risposi sorridendo ed abbracciando Ingrid alla quale mi presentai come Giulio. Era uno splendore di donna, non misi alcuna malizia nell'abbraccio...eppure fui colpito dal contatto di quel corpo che trasmetteva sensazioni indescrivibili..anche non volendole, non cercandole....Non per niente notai che non passava inosservata e che molti maschi (ma non solo) , fingendo indifferenza , alla fine le puntavano gli occhi addosso senza nascondere la loro ammirazione. Tolsi la valigetta dalle mani di Ingrid e , rivolto ad Andrea :-starete da me, forse un po' stretti nella cameretta che ho predisposto....ma starete da me!--no..no...non devi avere problemi, abbiamo gia' prenotato all'Hilton, tanto ,caro cugino, paga la Ditta per cui lavoro, quindi......non devi scomodarti-mi fece Andrea ammiccando con l'occhio.-Ma dai...- replicai- non farmi questo torto domani ti trasferirai presso casa mia....sai bene che ci tengo molto !-Ingrid che ne dici ?- fece Andrea- andiamo a casa di Giulio ? -Non ho problemi se a voi due fa piacere stare piu' ore insieme- rispose quella magnifica pantera fatta donna.- Allora è andata! - conclusi io mentre aprivo loro gli sportelli dell'auto. Durante il viaggio si parlo' del piu' e del meno, di tanto in tanto, riaffioravano ricordi dell'infanzia, di questa o tale marachella, di questo o tale altro amico o ragazza.....di qualche antico amore, quelli che si definiscono, con il passar degli anni, infatuazioni, ma che poi , a ben pensarci, non si scordano piu'. Ingrid , un po' esclusa dai nostri dialoghi , commentò :" Certo che ne avete di cose da raccontarvi...." Ed in quel momento arrivammo innanzi all'albergo fissando appuntamento. Per l'indomani alle 18, quando Andrea si sarebbe liberato dagli impegni che aveva in città.Il giorno successivo , puntuale , ero ad attenderli . Andrea, elegantissimo in un grigio classico inglese, lei con un abitino azzurrino che la disegnava in modo incredibile e si ravvivava ancor più in una scollatura mozza fiato. I seni non solo erano ben portati e ben sottolineati dall'abito ma con malizia attiravano l'attenzione in quel rigonfiamento lieve della stoffa procurato dai capezzoli. Alla vista erano lasciate le cosce, solo per pochi centimetri al di sopra delle ginocchia, che sembravano essere state scolpite nella loro armonia che non stonava per nulla con la linea delle gambe, a loro volta ben sostenute da scarpe con tacco alto che le slanciavano ancor più , valorizzando due caviglie sottili , quasi perfette. Era veramente una bella donna ed Andrea aveva scelto proprio bene ! Chiacchierammo del piu' e del meno e il percorso fu ricoperto senza quasi accorgercene , vuoi per il poco traffico, vuoi per la continuità di Andrea nel parlarci delle differenze che ormai notava tra il modo di affrontare i problemi degli italiani e dei metodi che invece erano propri degli svedesi.Giunti in casa, mostrai loro la camera degli ospiti , chiedendo scusa per i due letti separati.-Non è un problema - replico' Andrea- sapessi come è desueto in Svezia il letto matrimoniale. - e, richiedendo, comunque, scusa feci visitare il resto del mio piccolo nido. La cena, inutile dirlo, fu allietata da vini tipici italiani e confessai con candore che , per la circostanza, avevo ordinato tutto ad un ristorante perche'....ci tenevo non solo a far bella figura , ma a far gustare ad Andrea i sapori tipici della cucina italiana senza ...inconvenienti o brutture dovute alla mia scarsa bravura in cucina. Non nascondo che i miei occhi piu' di una volta corsero all'interno della scollatura di Ingrid che mostrava generosamente gran parte dei suoi senili lievemente abbronzati, suscitando desideri ed istinti che non posso definire circestensi, anzi......più di una volta dovetti ammettere con me stesso che mi sarebbe piaciuto portarla a letto, spogliarla lentamente, scoprire quel suo corpo statuario e sentirne il sapore centimetro per centimetro. Mi rallegravo che si fosse intorno al tavolo solo per il non imbarazzo che avrei provato se avessero potuto notare il rigonfiamento del mio pene, attraversato da impulsi pari al desiderio che quella magnifica donna suscitava in me. Feci anche una ragazzata , lasciai cadere in terra il tovagliolo e nel raccattarlo godetti di una stupenda ma fugace vista delle sue cosce accavallate. Il discorso cadde inesorabilmente sulla famiglia, sui costumi diversi tra Svezia ed Italia, sulla maggiore apertura svedese rispetto ai rapporti sessuali e soprattutto sulla diversa capacità di accettare "il diverso" da parte della cultura e societa' svedese. La convivenza tra gay , il riconoscimento legale della stessa , il quasi regime di matrimonio e la vita dunque normale e senza vergogna o falsi pudori possibile sia per i gay che per i trans. Ed Andrea in un passaggio mi fece capire - ma ebbi li' per li' dei dubbi -che aveva avuta un'esperienza con un trans e che la cosa gli era sembrata estremamente piacevole.Verso le 23, bevemmo l'ultima grappa ed augurandoci la buona notte ci congedammo , ritirandoci nelle reciproche stanze.Avevo ovviamente reso disponibile solo per loro uno dei due bagni , quello attiguo alla loro camera , indicando l'armadietto ove avrebbero trovato asciugamani ed altre cose utili. Mi misi a sfogliare un giornale, ma la mia mente rincorreva il corpo statuario di Ingrid. La spogliavo e rivestivo in mille modi, le provai almeno due o tre diversi completi di lingerie, immaginandola ora in nero, ora in rosso, quello puttanesco e volgare, ora in un grigio perla che ne avrebbe esaltata la pelle rendendo tenui i contrasti tra il vestito e il nudo....quando sentii il classico vocio di due colombi che tubano....La mia camera era divisa dalla loro solo da una parete in mattoni forati e leggeri, quelli che nel silenzio della notte consentono di sentire tutto cio' che accade nell'ambiente accanto."Siiii....apri bene le cosce..." e era certamente la voce di Andrea......"Beato lui! Sai che spettacolo e che goduria..." pensai cominciando a sentire un certo formicolio che dal basso ventre mi risaliva verso l'alto e mi attraversava quasi i testicoli ed il pene."Adesso toccalo meglio....." continuo' Andrea " Si .....toccalo meglio fin da sotto le palle ed apri le cosce......" incalzo' con foga , sì che le parole erano distinte.."Si mi piace quando te lo fai duro cosi'....." esclamo' il cuginetto ed io pensai a Ingrid che glielo carezzava e preparava portandolo al massimo dell'erezione e non volendo mi ritrovai con una mano sul mio cazzo che cominciava a pulsare da solo" Si adesso fammelo sfiorare...con le cosce....." ed era sempre Andrea. Ma la frase non mi quadro'. Come doveva sfiorarlo con le cosce? Pensai che forse voleva che Ingrid, tenendoglielo nel palmo, glielo spingesse all'indietro e gli passasse la cappella sulle cosce, usandolo come un batacchio...ma la cosa, per me del tutto nuova, oltre ad eccitarmi m'incuriosì fortemente ed uscii sul balcone che le due stanze avevano in comune.Non avevo molte speranze di poter vedere, pensai che avevano certamente abbassate le serrande ed invece.......mi era possibile vedere tutto o quasi in quanto evidentemente avevano dimenticato di chiudere le serrande ed aveva tirato solo una tenda velatissima che in trasparenza rendeva tutto visibile e quasi ovattato ed irreale. La prima immagine che colsi fu Ingrid girata di spalle , china in avanti,con le cosce ben tese e con un culo splendido, in parte solo coperto da Andrea, che probabilmente -pensai - le baciava il canale posteriore e la parte terminale della passera.Lei ondeggiava lentamente, ora ripiegava una, ora l'altra gamba , ora sembrava ritrarre quel culo da favola ,sollevando leggermente la schiena, ora lo offriva alla lingua di Andrea quasi con prepotenza, inarcandosi in avanti. E mio cugino la percorreva con la lingua e con le labbra,instancabile. Andrea le poggio' le mani sui fianchi e la giro', i miei occhi si puntarono su due seni stupendi ed eretti , i capezzoli sembravano esplodere ed erano ben evidenti nel cerchio scuro dell'aurola che li circondava. Ingrid ne strinse uno nel proprio palmo , le sue dita scivolavano aperte a "v" intorno al capezzolo,mentre il movimento del suo palmo faceva quasi ballare la mammella e comprimere sull'altra. Andrea si sposto' leggermente di lato e.........rimasi sbalordito. Tanto sbalordito che la mia mano,che intanto lavorava il mio cazzo, masturbandomi come fossi un sedicenne, si fermo' di botto. Ingrid aveva un cazzo di notevoli dimensioni, la cui cappella era nella bocca di mio cugino, che con la mano ne sosteneva le palle. Capii subito nel loro giusto senso gl'inviti di Andrea che avevo ascoltato prima . Provai un immediato moto di rifiuto.....e piu' ancora di smarrimento. Ma sentivo che la cosa mi eccitava, mi eccitava quella donna con il cazzo, non riuscivo a vederla come un uomo e sentii il mio cazzo fremere nel momento stesso in cui vedevo e concepivo Ingrid come donna.Lei sedette sul letto, Andrea era in ginocchio tra le sue cosce e la vista che io avevo era di lato, mi consentiva vedere il pompino e come la lingua di Andrea la lavorava come una fica, scendendo dalla cappella alla peluria rada e bionda,allargandosi sulle cosce,risalendola sul ventre mentre lei guidava il suo cazzo sul suo collo e glielo batteva di lato sull'orecchio,mai lasciando di tormentare e giocare con i suoi seni che sporgeva in avanti inarcando indietro la schiena. Scappellavo intanto il mio e muovevo la mia mano quasi emulando i movimenti della lingua di Andrea. Cambiarono posizione : Andrea si sollevo' da terra entro' tra le cosce di Ingrid, ormai distesa sul letto , le fece scivolare il cazzo sul cazzo,giocava con la sua cappella battendola su quella del cazzo d'Ingrid, scivolo' poi sulle palle e arrivò giù, chiaramente all'altezza dell'ano di Ingrid, che a sua volta impugno' il suo battendolo su quello di Andrea che lentamente la penetrava. Andrea si protese in avanti, poggiando le mani sui seni di Ingrid, comprimendoli e rilasciandoli, armonizzando i suoi movimenti con le spinte della donna con il cazzo ( non vedevo Ingrid che cosi') ed io mi sentivo eccitato e capii che avrei voluto incularla anche io, scoprii una sensazione ed un desiderio nuovo. Mi eccitava vedere il cazzo di Andrea scorrere ed infilarsi in Ingrid e quello di Ingrid muovere verso quello di Andrea e poggiarsi sul suo pube ad ogni spinta, lasciando umidi i peli tra cui affondava con la cappella. Cambiarono nuovamente posizione,mentre preso da un desiderio folle, passai con violenza il pollice sulla cappella scendendo con due dita ad anello alla base del mio cazzo e immaginando che fossero le mani di Ingrid a menarmelo.Stuzzicai il buco del mio cazzo con la punta del mignolo, quasi volessi allargarlo. Adesso erano in una classica da 69 , la testa di Ingrid poggiava a malapena sulla sponda del letto, Andrea poggiava le ginocchia ai suoi fianchi e le mani all'altezza dei suoi piedi, mentre le cosce di Ingrid erano leggermente ripiegate. Potevo vedere il cazzo di Andrea che pendolava nello spacco dei seni , che Ingrid chiudeva ed apriva in un gioco eccitante di cattura. Andrea era chino sul cazzo di Ingrid e , tenendolo per buona metà nella bocca, ruotava la testa imprimendogli un movimento che la eccitava terribilmente per come si contraevano i muscoli delle sua coscia rivolta verso la mia visuale. Ingrid si aggrappo' ai suoi fianchi, sollevo' la testa e comincio' ad inghiottire le palle di Andrea, ne vedevo sparire ora una ora l'altra nella sua bocca, per poi ricacciarle e farle ballare con i colpi della sua lingua che estendeva di piatto fino alla base del cazzo di Andrea....Ed io ero prossimo a venire, desideravo fortemente essere al posto di Andrea....avrei voluto stare su quel corpo ibrido ma sensuale ed eccitante....e, mentre Ingrid con la lingua risali' il canale del culo di Andrea e strinse in una morsa ferrea i seni intorno al cazzo di mio cugino che era quasi in verticale tra quelle mele meravigliose, vidi che di lato alla bocca di Andrea comincio' a colare il bianco della sborra di Ingrid,che accelero' i movimenti della lingua , spostandola di lato ed infilando un dito nel culo di Andrea, che s'inarcò quasi immobilizzandosi e venne a sua volta tra i seni e sui seni, con Ingrid che gli sbatteva il cazzo tra un seno e l'altro .Mi ritrovai cosi' a spruzzare la mia sborra , tanto forte che qualche schizzo colpi' il vetro....tanto bene venni che chiusi gli occhi sentendomi quasi venir meno......Rientrai in camera e non sapevo perche' avessi goduto tanto......ma avevo scoperto che mio cugino aveva la compagna trans piu' arrapante di qualsiasi altra donna avessi visto.Vi furono altre sere, ma queste ve le racconterò in una prossima occasione.

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