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Il portalettere

Quello del portalettere è un lavoro molto duro… Solo i più duri riescono ad affrontare questo lavoro fino in fondo… Anche perché questo mestiere cambia continuamente aspetto, và amalgamandosi alle necessità dell'utenza. Sempre più spesso si sente di qualche portalettere che recapita la posta presso un'abitazione, anche un po' più isolata, dove trova la povera donna di casa a cui serve che qualcuno le faccia della "manutenzione" cambiando, per esempio, una lampadina. Chi di noi potrebbe negare un po' d'aiuto ad una signora indaffarata? Di certo non potrebbe un portalettere, che con alto senso del dovere, si presta a questi lavori, diciamo pure, da "uomini". Certo è che i lavori da "uomini" non sono solo quelli legati alla manutenzione della casa... Purtroppo, ancora al giorno d'oggi si trovano persone che approfittano del buon cuore di questi lavoratori, che a loro volta non riescono a tirarsi indietro con scuse da opportunista. Quello che sto per raccontarvi, è un fatto accaduto in una delle tante case di campagna, in un giorno in cui, per la padrona di casa, c'era una raccomandata che, come sappiamo tutti, è da firmare… La casa era come tante altre, un giardino davanti alla porta, un recinto fatto con paletti di legno, un cancello. Al citofono aveva risposto lei con il solito "chi è?" e come tante altre volte, il portalettere aveva detto che era una raccomandata e che c'era da firmare. Lui era un ragazzo di una certa "esperienza"… Non si poteva, certo, vantare d'essere tutta sta gran bellezza, ma restava, con i suoi 25 anni, un tipo fascinoso. La signora aprì il cancello col citofono ed invitò ad entrare. Dopo essersi avvicinato all'abitazione è rimasto un attimo davanti alla porta, ma non vedendo arrivare nessuno decise di chiamare la signora che, da un'altra stanza, lo invitava ad accomodarsi. Già le volte precedenti aveva notato la bella padrona di casa, avrà avuto una quarantina d'anni, e nonostante l'età, restava di un fisico invidiabile, un seno abbondante ed uno sguardo tenero. Dietro gli inviti della signora, quindi, decise di farsi avanti e di seguire quella bella voce. Lei si fece trovare nel soggiorno e con del caffè appena fatto.
Non potendo rifiutare l'invito ha dovuto accettarne una tazzina. Già dopo qualche minuto s'era ritrovato sul divano ad osservare furtivamente la signora accanto a lui: un paio di pantaloni aderenti, la camicia che nascondeva quel seno "da esplorare", capelli sciolti-ondulati e tanti altri particolari che facevano di lei una donna molto attraente.
Fortunatamente, l'erezione raggiunta si celava tranquillamente fra gli indumenti… Mille pensieri di sesso cominciavano ad invadergli la mente, avrebbe voluto strapparle tutti i vestiti, aprirle le cosce, sbatterci il proprio volto, mordicchiarle tutta la figa, leccarla fino ad inumidirla al massimo. Infine avrebbe uscito il biscottone dicendo "inzuppaci questo nel caffè"...
Mentre la sua mente si cullava in questi pensieri, s'è sentito come toccare da una mano. Riprendendo i sensi persi s'è accorto che la mano di lei gli stava accarezzando la coscia, s'era appena risvegliato da un sogno ma stava per viverne un altro… La signora era calda e vogliosa, questo si vedeva dal fatto che la sua mano andava facendosi strada per trovare quella cosa che già aspettava. Lui non credeva ai suoi occhi, ed appena lei è riuscita a tocMarco, lui non è più riuscito a trattenersi. Subito s'è tolto i pantaloni e, come nel sogno, ha mostrato il suo cazzo in erezione. Senza neanche farsi invitare, la signora lo prese subito in bocca a succhiare e leccare con passione, come se quel bastone potesse dargli la felicità.
In pochi secondi era riuscita a farlo ingrossare ed arrossare in maniera esagerata, ma nonostante ciò continuava ancora a massaggiare con le labbra e con la lingua.
Ad un tratto lei cominciò a spingerlo sul divano per farlo sdraiare e poter continuare quel pompino più comodamente. E' stato incredibile come sono precipitate le cose in pochi minuti. Il desiderio di fare sesso con quella donna s'era tramutato in realtà, ancora non ci credeva, eppure lei era lì, la vedeva andare su e giù.
Con il cazzo ancora in bocca cominciò a spogliarsi tirando fuori quel seno tanto immaginato. Era bellissimo, ben fatto, abbondante e voglioso di una spagnola.
Poi, ad un tratto, lei ha lasciato la presa e gli ha dato le spalle, ma non certo per nascondersi. Gli ha dato le spalle per mostrare il fondoschiena. Tirati giù i calzoni è venuto fuori un sedere da fotomodella, snello, sodo ed eccitante. Lei cominciò a chinarsi in avanti lentamente e, nello stesso tempo, con le mani allargava i propri glutei per mettergli sotto il naso tutti e due gli ingressi.
Impossibile resistere a tali bellezze, a tanta perfezione. Lui restava immobile e, per un attimo, s'è sentito quasi paralizzare, poi lei, impaziente, calda e bagnata, lo ha invitato ad assaggiare.
Nessuno sarebbe resistito a quell'invito, tanto meno avrebbe resistito uno che stava quasi per venire.
Decise di infilare prima il naso nelle labbra umide, poi gli diede un bel colpo di lingua. Gli è bastata una sola leccata per perdere il controllo… non sapeva più resistere, doveva scoparla, e doveva farlo subito. Alla fine s'è alzato, l'ha spinta sul divano ed ha cominciato a montarla come non aveva mai montato nessuna. Prima nella figa, poi nel culo, e finalmente l'orgasmo, come una pioggia calda sulla schiena e sulle natiche.

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