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La governante
Era da tempo che mi eccitava l'idea di possedere la mia governante, un' insospettabile donna sessantenne, già nonna. Non nego, poi, che cominciavo sempre più a desiderare una signora con il doppio dei miei anni, ma tutti sanno quanto sia difficile da mettere in pratica questo tipo di desiderio. Avevo cominciato a spiarla quando andava in bagno, e la vista di quel pelame foltissimo, di quelle cosce rotonde, e di quel culo a dir poco importante, mi mandava in visibilio. Francamente non avevo nulla a cui appoggiarmi per un eventuale approccio, ma era il pensiero che più mi arrovellava il cervello. Ci discorrevo tranquillamente quando gli orari me lo permettevano, e non nego che mi diceva tranquillamente di tutti i problemi che possono affliggere una normale persona, con tanto di nipotanza. La fortuna una mattina mi bacia, quando, fra una chiacchiera e l'altra, mi dice che per lei, ormai, il sesso è un'utopia. Il marito è piuttosto anziano e ormai inabile all'atto, e lei, non se la sentiva di accondiscendere ai vari spasimanti che incontrava regolarmente nelle sale da ballo che frequentava. Non potevo lasciare correre, e mi alzai dal divano di sala, della quale stava lucidando il pavimento. L'abbracciai da tergo, e le dissi, che a me avrebbe invece fatto un gran piacere. Lei ribadii se non fossi diventato scemo, che era vecchia ... Non ci vedevo più, e cominciai ad accarezzarle i fianchi e le giunoniche tette, con una foia mai provata prima. Tentò una flebile ribellione, ma le avevo già abbassato la gonna. Le misi le mani sotto alle mutande (quanto di meno sexy si possa immaginare) e cominciai a palpeggiarle le natiche. Stavo scoppiando ... La feci girare, le alzai la polo, le le slacciai il reggiseno (idem che per le mutande) e cominciai a leccarle le poppe più grosse che avessi mai visto. Non faceva resistenza, ma non era certo eccitata. Mi abbassai e comincia a leccargliela, poi la sospinsi sul solito divano dal quale mi ero alzato. Le levai di dosso tutto quello che le rimaneva, e finalmente potevo godermela con le cosce spalancate. La leccai fino ad eccitarla, e poi cominciai a montarla con una libine a me sconosciuta. Fui costretto a smettere ben presto, per evitare di venire anzitempo. Ricominciai a leccarla e masturbarla, non mancando di dirle quanto fosse troia. La sentii godere, e per me era un sogno. Al che la feci girare, e finalmente a pecorina. Ricominciai a leccarla, stavolta con foga anche nel buco del culo. Era sciolta, si era lasciata andare .... Come mi accorsi che stava godendo di nuovo, glielo sbattei tutto dentro, e finalmente la inondai nel vero senso della parola. Ovviamente non fu un dopo tutto rosa e fiori, i sensi di colpa la divoravano, del resto mi disse che fino ad allora aveva avuto solo suo marito. Fatto sta, sarebbe troppo lungo spiegare i come e i perchè, che la convinsi ad andare avanti. Scopammo alla grande per più di in anno ........ con tanto di favolosi pompini, sbrodate in bocca. Da allora, mi sono dedicato soltanto a donne over 50: le migliori.
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