| Racconti erotici |
Racconti erotici presi dal web |
La mia ex cognata
Serena è la mia ex cognata. Sono stato fidanzato con sua sorella diversi anni, per cui ho a lungo frequentato casa sua vedendola in pratica crescere, anzi vedendo crescere il suo generosissimo seno' Ho litigato con la sorella circa 2 anni fa e da allora manco da casa loro, quindi c'eravamo persi un po' di vista, ma abitando non lontano non potevamo fare a meno di incontrarci anche sporadicamente. Serena è un maschiaccio, un po' in carne ma con un seno che non riesce, pur volendo, proprio a nascondere' Credetemi sembra in grado di far scoppiare qualsiasi mogliettina indossi, felpe comprese. Non è alta ma ha un viso splendido, come la sorella occhi che cambiano colore secondo la luce ma ha un culo più grosso, piacevole ma non bello a vedersi come il seno (non parlerò di misure perché non mi piace, ma sappiate che è davvero tanto).
Una sera ero andato in uno dei locali più affollati di Napoli quando all'improvviso vedo venire una ragazza verso di me' Non l'avevo riconosciuta!! Per la prima volta vestita da donna!! Scarpe con il tacco, calze nere, gonna appena sopra il ginocchio molto stretta sui fianchi e una mogliettina strettissima e pure trasparente dietro tutta la schiena, che lascia intravedere le bretelline di un reggiseno nero. Sembrava ridicola vestita cosi mentre trotterellava sui tacchi che evidentemente non aveva mai indossato prima. Ma che bella donna!! Non avevo mai pensato a lei in questi termini, anche se non posso negare che le avessi sempre guardato il seno. Quella sera siamo praticamente stati appiccicati anche perché c'era tanta gente e diverse volte accompagnandola al bagno o al bar l'avevo tenuta stretta avanti a me accarezzandole il sedere con la mia erezione senza che lei se ne lamentasse, anzi a ripensarci bene giurerei che fosse lei a portarmi in giro nel locale.
Purtroppo però lei tornò a casa con i suoi amici e io non seppi approfittarne un po' perché non sono un drago con le donne e un po' perché ero sconcertato. La notte non dormii nonostante una sega appena rientrato e neppure la chiamai fino alla sera dopo in cui le mandai un sms, in cui le dicevo quanto bene ero stato con lei, quanto mi mancasse la nostra precedente familiarità e quanto fossi rimasto sorpreso dal aver conosciuto un'altra Serena. Cosi cominciò un rapporto di sms, che si teneva sempre sul vago, e non ci vedemmo per un po' fino a quando una mattina me la ritrovo al bar dove passo la pausa pranzo con quella stessa mogliettina, solo che alla luce del giorno era moooolto più porca. Per prima cosa mi abbraccio togliendomi il fiato con il suo seno premuto sul mio petto. Io restai letteralmente di sasso e dopo un pò andò via dicendomi: 'Dobbiamo uscire insieme prima o poi'.
Tornando in ufficio avevo un erezione con i fiocchi e non smettevo di pensare a lei, cosi presi il coraggio a due mani e la chiamai. Sembrava che non aspettasse altro. Mi dice subito: 'Credevo che non avessi notato la sua maglietta'.
In effetti non le avevo fatto neppure un complimento. Allora come un fiume in piena le dissi subito che l'avevo chiamata giusto per questo. Le confessai che il suo seno non mi faceva dormire la notte e che non avrei potuto lavorare quel giorno per l'eccitazione. A questo punto fece come fanno molte donne: cominciò a parlare male del suo seno perché io le facessi dei complimenti e io stetti al gioco: 'E' troppo grosso'' 'Non posso mettermi abiti troppo scollati'' 'Devo per forza indossare il reggiseno'' 'Gli uomini me lo guardano con la bava alla bocca'' 'Non sono a mio agio con un reggiseno a balconcino, lo devo sempre aggiustare sotto gli occhi di tutti'' Mi vergogno a mostrare il topless al mare perché tutti gli uomini mi fissano'.
Incredibile!! Mi stava facendo arrapate facendo l'ingenua!! Io lei ripetevo che : 'Le donne pagano un chirurgo per non avere mai un seno che non sarà mai bello come il Tuo'' 'Non te ne devi vergognare, anzi dovresti temere di più la gelosia delle altre donne'.
Stavo malissimo e quando riattaccai presi appuntamento per uscire con una ragazza che frequentavo ma che non mi piaceva per sfogare su di lei la mia eccitazione. Cominciarono allora le mie richieste di vederci e nel frattempo diventavo sempre più esplicito e lei stava al gioco. La chiamavo due volte al giorno soltanto per sapere se indossava il reggiseno e di colore era e lei mi rispondeva candidamente anche in presenza d'altre persone. Le chiedevo di non indossarlo e lei mi diceva che aveva il seno troppo grosso e che le sarebbe ballato troppo nelle magliette. Le chiedevo di farlo solo per me e lei mi rispondeva che se lo toglieva solo per fare sesso e che lo indossava anche per dormire. Non c'è la facevo più!! Anche perché si rifiutava di vedermi e quando per caso accadeva scappava letteralmente dalle mie grinfie. Ma continuava a torturarmi con sms e chiamate erotiche. Io ormai avevo completamente perso tutti i freni e mi lasciavo andare ad ogni tipo di sconcezza. Le raccontavo che scopare con le altre non mi dava sollievo e che anzi in quel periodo non vedevo nessuna perché nessuna mi arrapava come lei, le raccontavo che dopo averla chiamata dovevo farmi una sega e spesso pure due e le dicevo come avrei voluto toccarle, succhiarle e morderle il seno. Da parte sua si diceva lunsigata dalla mia passione per lei ma mi ricordava che eravamo stati a lungo cognati e che forse sarebbe stato meglio interrompere la nostra relazione, che evidentemente mi turbava.
Ma nel frattempo un giorno scende e mi regala un perizoma minuscolo viola e trasparente, che portava l'odore della sua fica, dicendomi che dovrò accontentarmi solo di quello, lasciandomi ancora una volta a bocca aperta prima di scappare di nuovo. La sera la richiamo e per prima cosa mi chiede se mi ero già fatto una sega con le sue mutandine e io non posso che dirle di si. Le chiedo in regalo un reggiseno e lei mi risponde: 'Volete tutti lo stesso souvenir' con un atteggiamento che mi riempie di gelosia ed eccitazione. Poi mi dice che sta in bagno e che stava per fare la doccia facendomi intendere che la fa tutti i giorni alla stessa ora. Quindi io presi a chiamarla sempre alla stessa ora per beccarla nuda in bagno. E lei non si fa certo pregare e inizia a raccontarmi che non vedeva l'ora di togliersi il reggiseno perché le stringeva e le lasciavi i segni o che un giorno intero in motorino le aveva indolenzito i seni, provocandomi dicendo di desiderare un massaggio, o che si stava mettendo una crema tonica' Io le dicevo che cosi facendo mi faceva impazzire e lei un giorno mi disse: 'Le mie mutandine non ti sono di sollievo'''
Sollievo'' Allora le racconto di quanto vorrei scoparmela scendendo nei particolari più sconci e lei mi tempesta di domande: 'Come vorresti scoparmi'' Che cosa vorresti che indossassi'' Vorresti che tenessi le scarpe con il tacco mentre mi scopi''' E via cosi.
Io sono eccitato e le dico che dovrò farmi una sega e lei mi fa: 'Perché non ora la telefono con me''' E comincia a raccontarmi di quanto sia brava in quest'arte, della prima sega che ha fatto ad un ragazzo ma che non le piace prenderlo in bocca. Io le chiedo se lei si sta eccitando e se magari si sta toccando. 'Certo che si!! Che cosa credi che non mi piaci'' E solo che tra noi ci sono troppe cose''
La chiamata va avanti a sconcezze e sospiri fino a quando non vengo in un mare di sborra e le dico: 'Vorrei che tu mi facessi una sega spagnola per venirti sul seno'.
'Non ti distingui dagli altri uomini' Volete tutti sborrarmi sul seno' Neanche marcaste il territorio'.
La supplico di vederci ma ormai l'eccitazione è passata ad entrambi e lei mi saluta. Passarono diversi giorni durante i quali non la chiamai, perché mi sembrava di non andare da nessuna parte in questa storia. Ma un sabato mi chiama e mi dice che è rimasta a piedi con il motorino chiedendomi di passarla a prendere a casa di una cliente. Vado a prenderla e la riaccompagno a casa e lei m'invita a salire. Io era già arrapato da morire ma non volevo tornare a casa della mia ex e perciò le chiedo di fare un giro, ma lei mi fa: 'Non ti avrei mai invitato se non fossimo da soli'.
In un minuto siamo nell'ascensore a baciarci. Io finalmente le tocco il seno dentro la felpa con religioso trasporto mentre lei più ferocemente si sta accanendo con i miei pantaloni. L'ascensore arriva al piano usciamo e lei prende le chiavi girandosi verso la porta per aprirla' Io la spingo sulla porta e le metto il cazzo sul culo mentre con le mani prendo da dietro il suo seno, come avevo sognato milioni di volte, le bacio il collo e le mordo le orecchie. Lei grida di piacere e m'immagino cosa sarebbe successo se la vicina ci avesse trovato mezzi nudi ed arrapati sul punto di scopare. Finalmente entriamo e ci spogliamo l'unaltro con una foga incredibile. Le tolgo i pantaloni conservando il seno per ultimo. Sotto la felpa indossa un reggiseno nero castissimo che lo copre tutto. E' enorme!! Non riesco a tenerlo nelle mani mentre ormai sono nudo e lei mi sta facendo una sega. Finalmente le slaccio il reggiseno, ma non cade, le va infatti un pochino stretto cosi che sono costretto a toglierglielo. Uno spettacolo che mi lascia senza parole!! E' grosso ma sorprendentemente alto e abbastanza sodo. Le faccio i complimenti per questo e mi dice che è merito del reggiseno che indossa sempre e dei massaggi che si fa. Ha bellissimi capezzoli neri e areole scure molto irregolari. Non le avevo mai chiesto questi particolari e tutte le volte che lei me n'accennava la fermavo dicendole che questa cosa l'avrei voluta vedere e che non mi sarei mai accontentato di un racconto. Adesso stava davanti a me solo con le mutandine e ci guardavamo mentre non la smetteva di massaggiarmi il cazzo. Il seno era enorme per il suo corpo e leggermente divergente e alla fine lo presi in bocca. Aveva un sapore e un odore che non riuscirò mai a raccontare e me li gustavo mentre la sentivo ansimare di piacere.
Non arrivammo neppure a letto la spinsi sul divano e senza preoccuparmi di lei o di farla godere le salii sulla pancia e le piantai il mio cazzo tra le tette. Lei le strinse fino a farlo scomparire tutto in un morbido abbraccio. Io cominciai letteralmente a scoparle il seno ma la posizione non era comoda e perciò mi fece alzare. Io pensavo che volesse essere scopata e mi maledicevo per non aver approfittato abbastanza delle sue tette, ma lei sorprendendomi mi fa sedere sulla poltrona del padre (Dove tante volte avevo scopato la sorella) e si mette in ginocchio tra le mie gambe. Sono talmente arrapato che vorrei solo sborrare e non m'importerebbe se me lo prendesse in bocca negandomi il seno, ma invece prende le tette da sotto stringendosi i capezzoli tra pollice e indice e lo avvolge intorno al mio cazzo ormai viola dall'eccitazione. Mi dice che è la prima volta che lo prende in mezzo al seno e che dovrò perdonarla se non sarà tanto brava' Mentiva!! Comincia a masturbarmi con il seno aiutandosi di tanto in tanto con le mai e a volte con la bocca. Mi porta diverse volte ad un passo dalla sborrata ma sapientemente si ferma e mi bacia a volte la pancia e a volte le palle.
Come al solito si fa quello che vuole lei e io non riesco a capire più nulla. Questo gioco va vanti per almeno 10 minuti durante i quali sono talmente in orbita da non riuscire a dire e a fare più niente. Ma ad un certo punto non c'è la faccio più e la supplico di farmi venire' Cosi lei stringe entrambi i seni con una mano e comincia a sollevarsi ed abbassarsi sempre con più forza e sempre più in fretta' Non le ci vuole molto a farmi sborrare come mai in vita mia' Mi strappa un grido di piacere mentre le imbratto il seno la faccia e i capelli di sperma' C'è l'ha praticamente dappertutto' Mi aveva fatto venire come una fontana!! A questo punto lo lascia con il seno e lo prende con la mano tirando fuori fino all'ultima goccia di piacere che poi si pulisce sui neri capezzoli, guardandomi con sguardo a metà tra l'innocente e la troia che ha appena distrutto il suo uomo.
'A questo punto tocca a me' dice e comincia di nuovo a farmi una sega per farmelo tornare duro. Ma io ero esausto per la più bella sborrata della mia vita e stentavo a riprendermi, tanto che avevo il cazzo indolenzito, ma non potevo tirarmi indietro. Lei si accorse subito della mia fatica e mi trascino di nuovo sul divano dove ricominciò a masturbarmi con violenza facendomi sentire dolore. Ad un certo punto lo prese addirittura in bocca sporco ancora di sperma, ma non le piacque e perciò torno a farmi un lavoro di mano. Alla fine mi torno duro e senza indugi mi sali sopra e con la mano mi aiuto ad entrare nella sua fica (chissà quando si era tolta le mutandine e di che colore erano' Non riuscii neppure a guardargliele), che era piccola e non depilata. Comincio a scoparmi con foga alzando le mani sopra la testa sì che io potessi ammirare il suo seno scosso dalla forza con cui si prendeva il mio cazzo. Subito le presi le tette in mano e cominciai a massaggiargliele con lo sperma che nel frattempo andava asciugandosi, ma ormai non capiva più nulla!! Si dimenava su di me nel tentativo di prendere tutto ciò che poteva' Adesso era il suo turno di godere e niente glielo avrebbe impedito.
Mi scopava con la velocità che impiegherebbe un ragazzo inesperto alla sua prima volta' non si fermo neppure quando le chiesi si mettersi a pecora. Semplicemente non rispose continuando a martellarmi. Venne una prima volta, ma il trattamento che mi aveva riservato prima mi aveva reso insensibile e perciò continuo a scoparmi senza soluzione di continuità. Si adagio con il suo seno sporco della mia sborra sul mio petto e cominciamo a succhiarci le lingue, ma memore dell'effetto che le aveva fatto cominciai a morderle le orecchie' Ando in visibilio!! Comincio a gemere e a rallentare la sua corsa verso un nuovo orgasmo, ma adesso ero io a stare per venire, tanto più che lei ricambiava i miei morsi facendomi arrapate da morire. Non volevo venirle dentro ma lei mi disse subito che aveva da poco avuto il suo ciclo, cosi la presi per i fianchi e cominciai a tirarla sempre più forte sul mio cazzo mano a mano che scopavamo. L'insieme dei colpi profondi e dei morsi fece il resto' Venne gridandomi in un orecchio e sentirla gemere affrettò anche il mio orgasmo che si materializzo dopo pochi secondi. Per me non fu bello come il primo, quello era il sogno di molti mesi, ma fu comunque meraviglioso. Avevamo scopato come animali ed eravamo tutti sporchi, ma resto sopra di me e io dentro di lei per diversi minuti senza parlare, ansimando, prima che lei mi spingesse fuori dalla sua fica bagnata dei suoi umori e della mia sborra.
Si alza e mentre ci puliamo mi dice: 'Eri cosi arrapato che se non ti avessi fatto una sega spagnola avremmo scopato per 5 minuti e non mi sarei per niente divertita. Ma io sapevo che sei un buon amante l'ho letto dal diario di mia sorella' E so pure che la scopavi in continuazione'.
Avrei voluto dirle qualcosa ma non sapevo letteralmente da dove cominciare, lei lo intuì e mentre andava a lavarsi mi disse che la madre sarebbe tornata di lì a poco. Io la segui, la afferrai per un braccio e la costrinsi a farsi succhiare il seno. Dopo un po' la baciai e andai via. Per strada non potevo fare a meno di pensare che ero stato creta nelle sue mani e che non ero riuscito ad oppormi a nulla di ciò che aveva voluto farmi' Ma era stato splendido lo stesso. Sono oramai passati un paio di mesi da allora ed è tornata a sfuggente nonostante le mie continue chiamate. 'Che vuoi una relazione seria con me'' Non potrei mai con mio cognato''
Io non dispero che uno di questi giorni le torni di nuovo la voglia e che mi usi di nuovo per godere' Ripensandoci bene ci sono ancora un sacco di cose che vorrei farle' E alcune gliele sto già dicendo!!
|
|