| Racconti erotici |
Racconti erotici presi dal web |
L'autostop
Ero in auto e stavo andando verso il mare e pensavo alla mia esperienza con la mia amica e l'amico di suo figlio, devo dire che la cosa mi eccitava ancora; con la coda dell'occhio vidi due ragazzi che facevano l'autostop. Contrariamente alle mie abitudini, li feci salire; cominciammo a parlare e seppi che stavano facendo il militare, insomma sciogliemmo il ghiaccio e non mancaarono di farmi qualche complimento che, devo dire non mi lasciarono indifferente, unite alle loro occhiate sulle mie cosce. Indossavo una giacca estiva con una mini e scarpe
basse, la giacca era salita e si notava il perizoma, ovviamente c'era una strana aria carica di erotismo; con un'improvvisa decisione imboccai una stradina in mezzo alla pineta. Non feci in tempo a spegnere il motore che la mano di Salvo stava accarezzandomi la fica, Luca, da dietro si era impossessato dei miei seni (ho una 5a) i capezzoli si erano inturgiditi mentre le dita di Salvo erano dentro di me,
gli tirai fuori il cazzo duro, nodoso con una cappella enorme. La mia bocca scese e s'impossessò di quello scettro regale, sentii che fremeva, inondò la mia bocca e succhiai tutto; scesi e mi misi a gambe larghe, Luca leccava e succhiava la mia fica, venivo come una fontana; sentii n dito insalivato di Salvo accarezzare e farsi strada nel mio culetto, poi sentii la sua cappella farsi strada, premeva, sentivo il mio buchetto dilatarsi, stava entrando ero impazzita, sentivo le sue palle sbattere con forza sul mio culo, mi stava sfondando mentre spompinavo Luca. Vennero insieme ma non erano paghi, Salvo si stese a terra ed io m'impalai su di lui, mi attirò a sè mentre Luca entrava in me da dietro. Mi fecero impazzire di piacere, mi avevano fatta sentire una puttana, cosa che in effetti mi ero sempre considerata, anche se repressa. Da allora dò sempre un passaggio agli autostoppisti.
|
|