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Tanti uccelli per la vedova
Pensa sempre al marito, soprattutto dopo che ha ingerito la sborra dell'ennesimo ragazzotto. Luciana è in conflitto con se stessa. Da una parte le piacerebbe onorare la memoria del defunto, ma quando vede uno sbarbato non può resistere alla tentazione di portarselo a letto. I giovani di Trento e dintorni si sono fatti la loro bella esperinza in fatto di sesso, grazie alla foia erotica di Luciana, che sta pensando seriamente di trasferirsi in un'altra regione, per ricominciare una nuova vita. Per passare cioè in rassegna i giovani del nuovo posto. Uno degli ultimi giovanotti amanti della matura signora è stato Piero, figlio di contadini, ineguagliabile come montatore di fiche. "Ti piacciono le mie tette?" , domandato la donna, mettendo in mostra le sue magnifiche poppe. Piero nel vedersi quel pò pò di tette ha perso la testa ed ha sguainato lo spadone. "Uh! che uccello portentoso!" m ha esclamato la troiona, che di beghe se ne intende! L'azione successiva di Luciana è stata quella di inghiottire quanto più cazzo poteva, facendoselo arrivare fino in fondo alla gola! "Te lo ciuccerei fino a soffocare e a farti sborrare! Ma è meglio che mi scopi!, ha strillato Luciana, che si è posizionata a cosce aperte. Piero, in uno stato di estasi erotica le ha cacciato la mazza nella gnocca, e più il giovane spingeva, più la matura urlava e si dimenava, in preda ad orgasmi fitti e continui! Piero si è rivelato uno scopatore dei più energici, e Luciana si è sentita appagata fino in fondo. Mancano ancora una decina di ragazzi che l'attempata signora deve portarsi a letto e dopo forse, si trasferirà in Lombardia...
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