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Una telefonata inaspettata
Un giovedì sera come tanti, stanca dopo una dura giornata di studio, ero sul mio letto in cerca di un attimo di tranquillità. Volevo rilassarmi e penso che masturbarsi sia la cosa migliore da fare. Chiudo gli occhi e faccio andare la mia immaginazione, vedo corpi nudi che si intrecciano intorno a me, due, tre, forse quattro, uomini e donne, sento mani che mi toccano che cercano il punto del mio piacere ma io non mi faccio trovare, anzi sono io che voglio dare piacere a loro. Le mie mani prendono un cazzo enorme che è lì proprio di fronte a me sento una mano sulla nuca che mi soppinge e la mia bocca si apre vogliosa e si avvicina ...e driin driin il telefono.
Porca misera stavo così bene! Rispondo ad un certo Massimo, è un ragazzo che frequenta il mio corso di studi, mi chiede se potevo prestargli gli appunti di diritto privato. Mi chiede se sto bene, ho una voce strana, forse mi ha disturbata. Si in effetti, ero un pò impegnata. Mio malgrado non riesco a concludere la conversazione, io volevo tornare al mio sogno anchè perchè sogno ero arrivata al punto di fare un pompino e di essere contemporenamente penetrata alla pecorina!! Con questi pensieri che mi frullano per la testa sento Max che mi confessa di provare una forte attrazione per me, di avermi sognata spesso e soprattuto nuda. La cosa si fa interessante. Gli chiedo allora di raccontarmi i suoi sogni. E sono sogni fantastici, in cui lui mi penetra in tutte le posizioni possibili, da dietro, sul tavolo, nell'ascensore, penetrazioni anali, un vero repertorio hard. La cosa mi eccita a tal punto che la mia mano scivola sotto lo slip umido del succo della mia fica. Comincio lentamente a toccarmi, lui mi dice che forse è indiscreto che non dovrebbe dirmi certe cose, io gli dico di continuare perchè ho una gran voglia di scopare e lui forse mi può aiutare. Gli confesso che mi sto toccando, che ho voglia di godere con lui. Da quel momento in poi è stato tutto un susseguirsi di racconti di posizioni, di luoghi, di "cosa ti farei se fossi lì", ecc. ecc.. Il momento più bello è stato quando a un certo punto ho sentito chiaramente il rumore della sua mano che percorreva il suo cazzo su e giù, su e giù. Quanto avrei voluto leccarglielo e farlo venire nella mia bocca!
Finalmente l'orgasmo, bellissimo, praticamente simultaneo, ha posto fine a una telefonata tanto inaspettata quanto indimenticabile.
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