Racconti erotici

Racconti erotici presi dal web


Un viaggio indimenticabile

Cio che sto per raccontarvi accadde una decina d'anni fa, mentre da Roma mi recavo a Torino. Come mi capitava di frequente presi anche quella volta una cuccetta per recuperare la stanchezza accumulata nei giorni di trasferta appena trascorsi nella capitale. Arrivai a Termini e mi diressi immediatamente verso il treno che era già pronto per la partenza. Entrai e cercai la mia cuccetta. Sistemai i miei pochi bagagli all'interno e mi misi comodo. Poco prima che il treno partisse arrivò all'interno della mia cuccetta un signore anziano che salutandomi entrò e si diresse verso i suoi bagagli già sistemati sulle scaffalature. Dopo pochi minuti il treno iniziò a muoversi ed io mi avvicinai ai finestrini in corridoio per scorgere il paesaggio che mi passava rapido sotto gli occhi. Approfittando della presenza del signore anziano in cabina, mi allontanai per andare in bagno e nel vagone ristorante per mangiare qualcosa. Tornai dopo una mezz'oretta e nel frattempo la sera si era fatta più consistente. Era calato anche all'interno del vagone un buio già consistente e le luci provenienti dall'esterno disegnavano sui volti e sulle pareti del treno rapidi disegni d'ombre. Leggevo sbadatamente delle riviste mentre il maturo signore era assorto nella lettura di un libro. Scambiavamo rare battute anche perchè non appartiene alla mia indole dare troppa confidenza agli estranei. La serata proseguiva abbastanza stancamente, tanto che giunte le 22 accennai a sistemare il letto per la notte. Vidi che il mio compagno di viaggio prese a fare le stesse cose e la cosa sinceramente mi fece piacere. Di solito in treno si devono aspettare tutti i passeggeri per poter dormire. Ci sistemammo e dopo una breve sosta in bagno mi sistemai sul mio lettino. Io occupavo il primo letto a sinistra in basso entrando, mentre il mio compagno di viaggio aprì, mentre io ero in bagno, il letto in alto a destra. La cosa mi sorprese un pò in quanto essendo una persona anziana, avrebbe dovuto salire ad una certa altezza considerando che il letto in basso era completamente libero. Non mi preoccupai eccessivamente ed accennai ad addormentarmi. Eravamo a metà della primavera ma l'angusto spazio della cabina mi costringeva a non coprirmi eccessivamente. Presi subito sonno, ma come mi capitava spesso mi svegliavo ad ogni sussulto del treno. In un momento in cui mi ritrovavo sveglio a guardare le ombre e le luci che si insinuavano nella cabina fui colpito da un certo movimento che si verificava sul lettino del mio compagno di viaggio. Mi sembrava di intravedere nel buio della cuccetta un movimento della mano del maturo signore, che si accarezzava l'inguine. 
Inizialmente mi sembrava fosse una cosa irreale e dovuta solo al mio stato di dormiveglia. La cosa però si concretizzava sempre più man mano che tenendo gli occhi aperti avevo una visione più chiara della situazione della cuccetta. Non c'erano piu dubbi, il maturo compagno di viaggio si toccava e non faceva niente per nasconderlo, anzi tendeva ad avvicinarsi al bordo esterno del suo letto. Fui colto da una strana sensazione, le mie orecchie divennero immediatamente caldissime e stavo raggiungendo una situazione di grande eccitazione. Sapere che a pochi metri una persona potesse essere eccitata, eccitava tantissimo anche me. Ma non ero convintissimo di quello che vedevo. Il buio era tale da lasciare in me un minimo di dubbio. Per fugarli iniziai a toccarmi anche io, anche se in maniera molto discreta proprio per provocare una possibile reazione.Dopo alcuni istanti, il maturo signore si alzo lentamente e scese dal letto piu in alto. Sempre lentamente si avvicino all'altro letto e vi si coricò. Io rimasi fermi e con gli occhi socchiusi. Avevo ovviamente smesso di toccarmi e rimasi ad attendere facendo finta di dormire. Dopo pochi minuti il mio compagno di viaggio iniziò nuovamente ad accarezzarsi. Ora potevo vederlo ad una distanza brevissima. Era disteso a torso nudo e i riflessi di luce provenienti dall'esterno illuminavano ogni tanto la sua mano che sempre più arditamente toccava il basso ventre. Notavo il suo corpo di persona matura, ma la cosa era molto eccitante, l'idea che potesse essere eccitato era veramente coinvolgente, venivano meno in quel momento quelle barriere sulla sessualità legata alla gioventù e non certo alle persone della terza età. Nel frattempo la sua azione era diventata più insistita, e notavo che accennava ad estrarre, anche se solo parzialmente, il pisello dalle mutande. Quella scena era veramente incredibile, vedevo il gonfiore delle sue mutande, e le sue mani. che si prodigavano per permettermi di vederla a pieno. Il gonfiore era diventato davvero evidente e dopo alcuni istanti estrasse lentamente la cappella dalle mutande, lasciandomene intravedere una parte. In quel momento fui colto da una sensazione di calore in tutto il corpo. Mi alzai, mi avvicinai al suo letto ed iniziai ad accarezzare il suo basso ventre. Non dissi una parola ed anche lui fece altrettanto . Non estrassi subito il suo pisello, lo accarezzai ancora all'interno delle sue mutande, sentendone la sua durezza non ancora completa. Mi sembrava una situazione irreale, ma in quel momento era la cosa più bella del mondo.Gli abbassai leggermente le mutande e rimasi stupefatto davanti a quel cazzo magnifico che pulsava mentre lo sfioravo con le mani. 
Accennai a masturbarlo tenendo quella carne calda tra le mani. Fu una sensazione bellissima, sentivo l'idurirsi del suo pisello. Non potei resistere, mi chinai e succhiai lentamente quel magnifico uccello. sempre tenendolo stretto in mano, avvicinai le mie labbra al glande piano piano glielo scappellai.tendno la pelle del suo cazzo in bocca potevo sentire quel magnifico arnese e la sua cappella. Lo spompinai ancora a lungo finchè non si abbandonò in una copiosa sborrata.Rimase sul letto, mentre io continuavo a masturbarlo lentamente mentre uscivano le ultime gocce di sperma. Ero eccitatissimo per tutta quella situazione, ed anche se ormai il suo pisello era moscio, continua ad accarezzarglielo ed ancora una volta glielo presi in bocca. Sentii il sapore del suo sperma ed anche se moscio era ancora impressionante. Rimasi ancora un pò su di lui e poi senza dirci una parola mi alzai e tornai sul mio letto. Rimasi in dormiveglia tutta la notte. La mattina presto mi preparai rapidamente per scendere, ero imbarazzatissimo, accennai ad un saluto ed il maturo signore sorridendo ricambiò e mi allungò un biglietto con il suo indirizzo. Non ho mai avuto il coraggio di contattarlo e rivivere qualla magnifica esperienza…

 

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