Quella sera Tamara era di pessimo umore. Come al solito aveva litigato con l'odiata collega e come al solito aveva finito con il rodersi il fegato, visto che non poteva fare niente per cambiare le cose al lavoro. Pazienza... tornò a casa e decise di farsi una bella doccia calda, con un bagnoschiuma profumato alla vaniglia, quello che piaceva tanto alla sua bellissima Marika. Erano d'accordo di trovarsi un po' prima per andare al coro, così avrebbero potuto fare delle fotocopie che servivano al loro amico di colore. Finita la doccia, Tamara si vestì, con un paio di pantaloni morbidi e un maglioncino bianco, che creava mille giochi di vedo e non vedo... Marika nel frattempo stava finendo di studiare le ultime cose per l'esame imminente, ma già la sua testa era da un'altra parte... aveva in mente qualcosa di speciale per quella serata, qualcosa di molto, molto speciale. Marika partì di casa, come al solito, e passò sotto casa di Tamara, che scese, con la faccia stanca. Marika le diede un bacio morbido morbido, uno di quei baci che fanno perdere la testa... di quei baci che ti accarezzano le labbra e gustano fino in fondo il loro sapore delicato... Già quel bacio era bastato a sollevare l'umore di Tamara, così le due andarono nella sala prove e inizarono il loro lavoro. Gli sguardi sfuggiti durante la serata erano ormai diventati innumerevoli... senza contare qualche mano morta... che più che mano morta era mano... decisamente viva!!! Ma questo era il loro gioco, ormai da tanto tempo... adoravano farsi la "mano viva" in presenza delle altre persone... di sfuggita, stando attente agli sguardi indagatori dei presenti... o agli sguardi divertiti degli amici coscienti di quello che sta accadendo.
Dopo le prove le due decisero di andare al loro posto, con la macchina... stranamente quella sera non c'era nessuno... così ebbero tutta la libertà di movimento e la tranquillità di una solitudine profonda.
Giusto il tempo di fermare la macchina e le due erano già prese da una infinita passione... le mani cominciarono a cercare subito i corpi l'una dell'altra... Si infilarono sul sedile posteriore e iniziarono ad abbracciarsi, a esplorarsi reciprocamente i corpi, a sentire sotto le loro mani le curve sensuali della compagna... Marika indossava la camicetta verde che piaceva tanto alla fidanzata... e che la fidanzata non vedeva l'ora di toglierle... così, piano piano, Tamara iniziò a slacciare il primo bottoncino... e ad infilare la sua mano tiepina nel caldissimo delcoltè di Marika... che era pronto ad accoglierla... Quest'ultima intanto si abbandonava alle mani della compagna, senza però rimanere passiva, e passava le sue mani sul collo di Tamara, dopo averle scostato dolcemente i capelli sciolti... Tamara iniziò a baciare il collo di Marika e a leccarle dolcemente i lobi delle orecchie... e la danza ebbe inizio... semre più passionale... sempre più calda... I loro corpi erano sempre più vogliosi, sempre più pronti ad accogliere gli umori dell'altra... il calore delle loro carezze era persino percepibile nell'aria... e i loro sessi stavano chiedendo disperatamente di essere soddisfatti, di essere amati, nel modo più completo possibile... Ormai i loro vestiti erano completamente tolti, e posati diligentemnte sul sedile anteriore... rimanevano solo loro... belle... formose... e innamorate... innamorate e vogliose... Tamara infilò una mano tra le gambe di Marika... in cerca di quel sesso che la stava chiamando... lo sentì caldo, caldissimo e molto umido sotto la sua pelle... a lei piaceva quella sensazione di calore che solo in questo modo poteva avvertire. Tamara cominciò a muoversi piano piano su quel sesso, cercando di esplorare ogni sua minima parte con le dita, entrando e uscendo da tutte le sue pieghe, inondandosi di quel liquido tanto erotico... Mentre stava accarezzando il sesso di Marika, con la bocca cercava il suo seno, con la lingua giocava con i suoi capezzoli, che sentiva gonfiarsi piano piano, diventare turgidi, e poi li prese in bocca e si nutrì di lei... Marika accarezzava la schiena nuda di Tamara, mentre lei stava ancora giocando con il suo sesso. Entrava e usciva da ogni piega, entrava e usciva da quel buchino tanto sensuale... finchè decise di soffermarsi un po' a giocare con il clitoride... lo prese tra le dita e cominciò a stringerlo piano piano, per poi massaggiarlo dolcemente... il movimento iniziò in senso rotatorio, prima leggero, poi sempre più vigoroso... le prime contrazioni del sesso di Marika stavano già arrivando... Il suo respiro era sempre più ansimante, il suo petto si gonfiava e si sgonfiava con una cadenza regolare... e il suo sesso si contraeva sempre di più, vivendo un orgasmo pieno, coinvolgente... che prende il sesso, l'intero corpo e anche l'anima...
Non completamente ripresa dall'orgasmo e ancora preda degli ultimi respiri affannosi, Marika già pensava a ricambiare la sua ragazza... e sapeva come fare... distesa Tamara sul sedile, Marika tirò fuori un fazzolettone e bendò la compagna, legandole poi le mani con una sciarpa alla maniglia sopra il finestrino. Marika sapeva che questa era la fantasia erotica preferita della compagna e iniziò a giocare con la sua lingua su e giù per tutto il corpo di Tamara... Passò la sua lingua sulle labbra di lei, poi sul collo... scese sul seno che massaggiava con le mani, dolcemente, con movimenti circolari delle dita sui capezzoli... inziò a fare scorrere il suo dito su e giù per il ventre di Tamara, facendole venire i prividi che percorsero tutta la schiena della ragazza. Intanto la sua lungua non si fermava e scendeva piano piano lungo il profilo del corpo, scendendo giù per la pancia, passando velocemente sul sesso e scorrendo giù, verso le cosce, fino alle caviglie. A quel punto Marika iniziò a risalire... il desiderio che aveva creato nella compagna ormai era palpabile, il suo sesso fremeva e il fatto di non potere muoversi nè vedere rendeva tutto estremamente più intrigante... La lingua di Marika iniziò a risalire verso l'interno coscia, arrivando nella parte più bassa del sesso. Lì si fermò e iniziò a cullare dolcemente il buchino di Tamara. Con la lingua Marika eseguiva dei movimenti circolari intorno all'apertura, fino a che decise di entrare, piano piano,entrando e uscendo per un po', e poi uscire definitivamente e andare a gustare quel liquido che aveva bagnato tutto il sesso di Tamara. A Marika piaceva il sapore di Tamara, il gusto dolce e pungente del suo liquido, il sapore unico del suo amore. Marika continuò il suo gioco, vagando per il sesso della compagna che in quel momento non poteva reagire in alcun modo... finchè non sentì che il sesso di Tamara ormai stava urlando il suo nome... prontamente decise di accontentarlo e la sua lingua iniziò una danza sensuale intorno e sul clitoride di Tamara. Ogni movimento procurava un sussulto di Tamara e ad ogni sussulto portava un aumento della velovità del suo respiro che ormai era diventato affannoso... Marika su muoveva veloce su quel sesso che, fradicio, non aspettava altro che il momento giusto per godere dell'apice dell'orgasmo, che non tardò ad arrivare, regalando alla ragazza come sempre sensazioni uniche e intensissime.
Marika si tirò su, sbendò la fidanzata e la baciò dolcemente sulle labbra. Tamara si riprese dall'orgasmo e ricambiò il bacio con passione.
Un abbraccio speciale fece capire a entrambe che la serata era andata particolarmente bene... i loro profumi erano nell'aria e ognuna aveva lasciato il proprio sul corpo dell'altra... le ragazze si rivestirono e partirono alla volta di casa...
Si addormentarono quella sera proprio come piaceva a loro... portandosi dentro il loro amore nel cuore e il loro profumo addosso...
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