E' un pò di tempo che Vittorio sta frequentando l'ambiente scolastico semplicemente perché è affascinato dal culo di Eleonora la professoressa di scienze. L'ha incontrata diverse volte ma, fuori dalla scuola, il marito non la molla un istante e, fino ad oggi, non è riuscito a far altro che sbavare sulle sue forme.
Vittorio è molto amico del preside che, in occasione della annuale gita scolastica, gli ha proposto di aggregarsi come esperto d'arte. Lui ha accettato, non tanto perchè la gita fosse ben organizzata (aereo, treno, autobus, luoghi interessanti ecc) ma perché ha saputo che partecipava anche quella di scienze. E' incredibile cosa riesca a fare un pelo di figa!
Sono tre giorni che Vittorio non molla la prof, un pressing da urlo, tutti si sono accorti delle sue intenzioni e anche lei finalmente sta cedendo, è euforica, fa la spiritosa, ma lui ha fretta, sono già sulla strada del ritorno e non ha concluso ancora nulla.
Il viaggio di ritorno è in treno, passeranno la notte in cuccette e domattina saranno a Roma. Il treno si è fermato a Messina per l'imbarco sul traghetto, ma è fermo da troppo tempo e la prof "culo d'oro" decidere di scendere per cercare un bar. Ovviamente Vittorio la segue, finalmente soli, le advances di lui si fanno esplicite e lei non le rifiuta. Quando ritornano il treno si sta muovendo, riescono a salire attraverso la porta aperta del manovratore non senza rimbrotti dai ferrovieri. Si incamminano lungo il treno, le luci sono spente. Arrivati alle carrozze riservate alla scuola notano uno strano silenzio. La carrozza è vuota. La percorrono tutta e si accorgono che il treno è stato "tagliato" per essere imbarcato. Tutti gli studenti sono passati sulla prima carrozza prima dello sgancio o sono scesi dal treno e saliti a piedi sul traghetto. Ma qui è buio e deserto. Finalmente ci siamo!
Vittorio la trascina dentro il primo scompartimento e come una furia si avvinghia sopra. La bacia, la struscia, la tocca, la spoglia. Lei è eccitata al massimo, la corte incessante ha fatto effetto, la gonna a tubino è salita fino alla vita le mutande sono volate via e, ancora in piedi, lui infila il cazzo dentro la figa calda e bagnata. Lei collabora, ha voglia di cazzo duro, lo prende, e, a giudicare dai gemiti, le piace molto. Passati i primi impeti Vittorio si guarda attorno: ci sono 6 cuccette e sono molto strette, c'è poco spazio in altezza fra una e l'altra e gli sembra improbabile sdraiarsi in due. Riesce a farle assumere l'unica posizione possibile: lei appoggiata sulla cuccetta di mezzo a pancia in giù, i piedi in terra e un culo da favola in bella vista. La pecorina è una delle posizioni preferite da Vittorio, ha il controllo della situazione, prende il culo fra le mani, vede il cazzo entrare ed uscire dentro la figa, può sferrare colpi sempre più lunghi, violenti e veloci. Lei si agita ed emette urletti sincronizzati ad ogni suo affondo. Ma Vittorio sente un gemito che giunge da un'altra parte, alza lo sguardo e vede due occhioni neri spalancati che lo fissano. Sull'ultima cuccetta c'è una ragazza, non avrà nemmeno 18 anni. Essere osservato mentre scopa per Vittorio è eccitante da morire e i suoi movimenti si fanno più furiosi. La prof urla, lui guarda la ragazza e le sorride. Lei è impietrita, in una sorta di imbarazzo, piacere, vergogna, non sa che fare, ma la situazione la eccita. Lui le accarezza dolcemente il viso e la ragazza finalmente sorride. La prof non si è accorta di nulla, ma sembra soddisfatta. Lui fa sdraiare Eleonora sulla cuccetta di mezzo, e salendo con un piede sulla scaletta e puntando l'altro piede sulla cuccetta di sotto, riesce ad infilargli il cazzo in bocca: una professoressa! Ci sa fare colla bocca, una vera maestra! Intanto lui ha le mani libere all'altezza della ragazza, le preme una mano sul viso e le infila un dito in bocca, con l'altra mano le accarezza il corpo, arriva sul pube, lei ha i calzoni ma sono slacciati, ha una sua mano in mezzo alle cosce che tiene strettissime e lui non riesce ad arrivare alla figa. Appoggia la sua mano sul quella della ragazza spingendola sul pube, sembra che la cosa le piaccia. La prof imperversa sull'uccello ma lui è distratto dalla ragazza e non se ne viene. Alla fine si sentono dei rumori in corridoio. "Culo d'oro" scatta in piedi, si riveste in un secondo, e scappa fuori dallo scompartimento. Lui rimane lì con il cazzo al vento e con le mani sulla ragazza, poi decide di rimandare ad un momento più favorevole. Le dice che l'aspetta alle tre in punto al gabinetto, li in testa alla carrozza. Le da un bacetto sulla fronte, si riveste, ed esce anche lui dallo scompartimento appena in tempo per non essere travolto da una turbe di studenti.
Il treno ha ripreso a correre, alle tre meno cinque la ragazza compare in fondo al corridoio e assale Vittorio con frasi studiate per ore, gli dice che si è messo in testa strane cose, che lei non intende andare oltre, che la sua prima volta dovrà essere molto romantica e bla bla bla. Lui la guarda e si domanda cosa mai è venuta a fare a quel incontro alle tre di notte, per essere puntuale ha messo la sveglia o non ha dormito per niente! Sono ore che ci pensa! Ragazza sei fritta!
Le dice di stare tranquilla, che avrà il massimo rispetto per lei, ma che le deve fare vedere una cosa molto importante. Intanto la spinge dentro il bagno e chiude le porta dietro di loro. La ragazza è attratta da quell'uomo maturo, è quasi stregata, ha una voglia matta dentro e, incosciente, lascia fare. Il cesso delle carrozze a cuccette è un po' più spazioso del solito, lui abbassa la tavoletta del cesso e la fa sedere. Lei tiene le gambe ben strette, lui in piedi a cavalcioni sopra di lei abbassa lentamente la lampo dei calzoni. Cosa sta facendo? Se questa urla, sai che scandalo! Forse è minorenne! La situazione lo eccita a sballo e quando tira fuori l'uccello è in piena erezione. Lei guarda il sesso dell'uomo come se vedesse quella cosa per la prima volta, qualche sega al buio di un cinema l'ha già fatta ma non ha avuto occasione di fare un esame attento del membro maschile. E' interessata, aiutata dai consigli di lui, lo prende finalmente in mano, tasta le palle, stringe il cazzo per sentirne la consistenza, abbassa la pelle scappellandolo. L'incertezza dei gesti provocano a lui emozioni infinite. La ragazza ha la bocca a pochi centimetri dal cazzo ma non si decide, ma basta un piccolo gesto, una leggera pressione con la mano sulla nuca e lei finalmente lei lo prende in bocca. E' bellissimo, lui non resiste, le dice di succhiare e lei obbedisce. Lui le prende la testa fra le mani le infila il cazzo fino in gola e se ne viene subito come un ragazzino. Fantastico.
Adesso gli sembra molto più esperta, lei non si ritrae anzi continua a succhiare e ingoia lo sperma!
Accidenti che goduta, e alla fine lei gli dice grazie! Dapprima lui pensa di non aver sentito bene, invece sì, la ragazza lo sta ringraziando perché le ha permesso di fare esattamente quello che voleva. Lui, con prontezza di spirito, le chiede di restituirgli subito il favore e di fargli vedere una fighetta vergine. La ragazza ha qualche perplessità ma senza aspettare oltre lui la fa sedere sulla mensola affianco al lavandino e le slaccia i pantaloni. Lei non fa resistenza, collabora. Lui le sfila i jeans e le mutande, le allarga le gambe e ci infila in mezzo la testa. Che spettacolo, è eccitata. Le labbra della figa sono rosa e fresche come la pelle di un bambino, è tutta bagnata e leccare quel umore è stupendo. Vittorio si domanda come si fa ad accorgersi se una è vergine, infila dentro la lingua ma non so cosa dovrebbe sentire, immagina che con la lingua non si riesca certo a sverginare una donna, lecca tutto con passione e infine si concentra sul clitoride, preme le labbra sopra e lo succhia. Lei si scuote tutta gli stringe la testa contro di se e geme di piacere, infine urla mentre ha un fremito convulso.
Vittorio, pensando di averla fatta godere, si rialza e lei gli confessa di non avere mai goduto così tanto in vita sua. Lui le dice che, se non l'ha mai provato, non può certo sapere quanto si goda a prenderlo nel culo. La ragazza è incredula e lui le propone che potrebbe darle la tranquillità del rispetto della sua verginità ma nello stesso tempo la soddisfazione di provare un orgasmo anale. Lei rimane incerta e allora Vittorio le suggerisce un patto, se domani si fosse messa i jeans non l'avrebbe nemmeno avvicinata, ma se si fosse vestita con una gonnella sarebbe stato il segnale che voleva provare quella sensazione. Mentre si riveste lui le chiede come si chiama e la cosa sconvolge la ragazza, aveva succhiato il cazzo e si era fatta leccare la figa da un uomo che nemmeno sapeva il suo nome. Tutta rossa, chinando gli occhi, gli dice di chiamarsi Sigly e scappa via.
Vittorio è contento, ha goduto alla grande e laccare una fighetta fresca non è cosa da tutti i giorni. Il pensiero che domani la vedrà vestita in gonnella lo eccita ma adesso deve cercare di dormire.
A Roma fa caldo, la prof fa le fusa e gli sta addosso, è intenzionata a proseguire quello che hanno interrotto. A lui, per un attimo, è sembrato di vedere Sigly con la gonna, ma poi la vede con i calzoni, pazienza si concentrerà su "culo d'oro" che è un bel premio di consolazione. Ma poi alla sera vede Sigly con la gonnella, lei non si stacca dalle amiche ma lo sta provocando. A Vittorio viene l'idea di mettere le due donne in competizione e il pensiero lo esalta, deve escogitare qualcosa, stasera è l'ultima sera, domani sono a casa, e tutti sono intenzionati a passare una notte di follie, nell'aria c'è una strana eccitazione, stanotte non si dorme. Vittorio e la prof ci confondono in mezzo ai ragazzini, sono sopportati perché si comportano come loro. Dopo cena girovagano per il centro, non c'è una organizzazione e Roma sembra piccolissima perché continuano ad incontrarsi e a formare capannelli. L'incontro sembra casuale, sono seduti sul bordo di una fontana con un cono gelato. Sigly si è seduta vicino, mostra un bel paio di cosce ma la cosa che più attrae Vittorio è come succhia quel gelato. Probabilmente lo fa apposta, la ragazza è sensuale da morire tanto che lui sente il cazzo che si sta gonfiando. Anche la prof lecca delicatamente quel cono e l'insistenza dello sguardo di lei verso il suo uccello lo fa impazzire. Vittorio è in piedi davanti alle due donne e rivolgendosi ad entrambe chiede se, secondo loro, un uomo come lui è più attratto dalla bravura e sapiente maestria di una donna nel pieno della sua maturità, o dall'inesperta goffaggine di una fresca e giovane ragazzina. Sigly gode del fatto che la rivale è del tutto ignara di ciò che è già successo e lascia parlare la prof, e quando tocca a lei invece di esprimere un giudizio chiede a Vittorio cosa farebbe con una vergine inesperta. Lui risponde che il massimo sarebbe averle tutte e due entrambe nel letto!
La serata finisce in un fumoso e carissimo piano bar. Sigly è sempre in mezzo alle amiche, non c'è modo di avvicinarla, e, quando lui decide di andare via, riesce solo a dirle il numero della sua stanza. Come persona aggregata Vittorio ha il privilegio di una singola, e non fa nessuna fatica a portarci la prof che non aspettava altro. Una scopata coi fiocchi, non c'è niente da dire, la bravura e l'esperienza di una donna matura sanno portare l'uomo alle stelle. Era quello che lui voleva, era venuto in gita solo per quello. Tutti nudi e comodi su un letto, hanno provato mille posizioni, Eleonora ha un corpo perfetto e lui ha goduto alla grande dentro di lei. Ma il bello deve ancora avvenire.
La prof accende la tv su MTV a basso il volume e va in bagno, lui quasi si sta addormentando sul letto quando sente bussare leggermente alla porta. Completamente nudo va ad aprire: Sigly è un sogno, carina, appetibile con quella sua gonnellina corta, lo sguardo malizioso. Non si decide ad entrare, e lui deve afferrarla per un braccio e trascinarla dentro. Chiude la porta e trascina la ragazza fino al centro della stanza. Lei rimane in piedi impietrita, forse si sta pentendo di tanto ardore, ha perso tutto il coraggio. Vittorio si avvicina da dietro le alita sul collo e l'abbraccia e, mentre le preme la mano sull'inguine, le domanda se è pronta a godere come una disperata. Non risponde e rimane immobile. Lui inizia a spogliarla lentamente, la cosa lo sta eccitando, lei lo lascia fare. Sbottona, slaccia, sfila un indumento dopo l'altro finché anche la ragazza non rimane completamente nuda. Dal bagno non si è sentito più nessun rumore, la prof forse sta origliando, ora è Sigly a non sapere! Lui incomincia a leccarla tutta, e finalmente lei si scioglie un po' e incomincia a gemere. Lui l'accarezza in tutto il corpo dalle tette piccole ma ben tornite e dure, alla pancia alla figa che trova già bagnata e pronta. La bacia sul collo, la morde sulle spalle, lei si agita sempre di più. Vittorio si siede sul letto per osservarla meglio, ma la ragazza per togliersi dall'imbarazzo si siede sulle sue ginocchia e lo abbraccia. Vittorio, facendola rimanare seduta sulle gambe le fa mettere una gamba per lato e la ragazza si trova a stringere la schiena di lui con le proprie gambe, Si stringono in un abbraccio e si baciano e inevitabilmente i sessi vengono in contatto. Lui sente la calda e bagnata figa premere sulla base del cazzo, lei sente quel sesso duro per la prima volta a contatto con la figa e le sembra di non capire più niente. Sigly gli chiede di stare attento perché lei non riesce più a controllarsi. Il pensiero di avere fra le mani una giovane donna eccitata e vogliosa lo fa impazzire e l'erezione è potente. La rassicura, la fa sdraiare sul letto a pancia in giù, facendole infilare la testa sotto al cuscino, le dice di non pensare più a niente e di rilassarsi. Le fa allargare le gambe e le alza il culo, le lecca da dietro la figa e il culo poi sputa sopra il buco del culo e lentamente ma con somma determinazione le infila dentro il cazzo duro fino in fondo.
Sigly ha un culo davvero minuto si riesce ad afferrarlo tutto con le mani, sente il cazzo dentro fino in fondo ma non ha problemi, si meraviglia quasi di quanto grosso fosse quel cazzo e di quanto facilmente riesca a prenderselo dentro tutto, la cosa le piace, si agita offrendosi tutta al suo profanatore, sente anche un delicatissimo tocco delle dita di una mano sul clitore, tiene gli occhi chiusi e geme di piacere incurante che possa essere sentita.
Vittorio ha un colpo al cuore dalla emozione, si era scordato di Eleonara, ed è stata una emozione grandissima sentirsi sfiorare le palle da dietro.
Eleonara era rimasta a lunga nascosta nel bagno, anche lei indecisa sul da farsi, dibattuta fra la vergogna e il pudore, di fronte ad una ragazzina che conosceva bene, con anche il timore di poter essere in qualche modo coinvolta in uno scandalo. Poi si convinse che la prima a doversi sentire in imbarazzo fosse la ragazza, in fondo era lì a prenderselo nel culo deliberatamente e non sarebbe stata lei a lamentarsi della situazione. Stranamente anche Eleonora si sentiva attratta da quel corpo giovane e fresco, e più che essere gelosa dell'uomo, era vogliosa di accarezzare, di provare piacere e dare piacere alla giovane donna. Le mani esperte frugano fra il sesso della ragazza e le palle dell'uomo e fra un bacio e un morso sulle labbra dell'uomo gli dice che è un porco.
Sigly è al massimo del piacere, il cazzo dell'uomo entra ed esce con decisione dentro di lei, quella mano sul clitoride la fa impazzire, improvvisamente si accorge della presenza della prof e fra un misto di terrore, piacere, paura, imbarazzo, folle perversione per essersi resa conto che quella mano che la sta facendo godere è di una donna, raggiunge l'orgasmo. Urla e si dimena, anche stavolta può dire di non avere mai goduto tanto. Vittorio infine si ferma, sfila il cazzo, lascia la ragazza fra le braccia della prof e si butta sotto una doccia caldissima. Torna tutto bagnato e incurante di bagnare anche il letto si infila in mezzo a loro. Non sa cosa abbiano fatto nel mentre, sicuramente hanno continuato a stuzzicarsi perchè sono entrambe eccitate. Vittorio non poteva chiedere di meglio, si butta all'indietro sul cuscino e lascia l'iniziativa alle due donne che si avventano su di lui. Sembrano che facciano a gara a baciarlo, stuzzicarlo e accarezzarlo. Infine si concentrano entrambe sul cazzo e in una sorte di competizione se lo contendono strappandoselo l'un l'altra, dando a Vittorio senzazioni e piaceri infiniti. Una vergine e una porcona in contemporanea sull'uccello: il massimo! Vittorio vorrebbe proporre di farla finita con la sua verginità e che forse quella sera è l'occasione giusta, ma ha dentro ancora un pò di timore, non è del tutto sicuro che sia maggiorenne e la verginità della ragazza potrebbe essere utile in sede di contestazioni. Alla fine si convince che è meglio così, in fondo di donne ne ha scopate tante, la novità che lo sta esaltando è di "tirare su" una vergine maialona. Si è meglio così, pensa già al prossimo incontro, il pensiero lo eccita più che mai e se ne viene senza sapere dentro la bocca di chi ha schizzato, probabilmente dentro entrambe visto che continuano a passarselo con regolarità.
Alla prossima
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