La gita scolastica con l’epilogo a Roma è ormai solo un ricordo, Vittorio ripensa al godimento intenso che aveva avuto nel penetrare quel fresco sederino di Sigly, il solo pensiero gli fa rivivere quelle forti emozioni, anzi è diventata una ossessione, spesso nel fare l’amore con altre donne sul più bello mentre se ne sta venendo gli appare la visione di quel sederino da favola, urla di piacere, godendo del fatto di fare l’amore con qualcuna e pensando ad un’altra.
Per qualche tempo si sono mantenuti in contatto solo via e-mail. Sigly fa di tutto per provocarlo, ormai è diventata una donna matura ed esperta, gli racconta le sue avventure scendendo nei particolari, ogni volta con un uomo diverso alla ricerca di nuove emozioni. Vittorio si eccita a quelle storie e si diverte a scrivere e suggerirle situazioni sempre più piccanti. Fra i due si è creata una vera intesa e Sigly spera di incontrarlo di nuovo. Le sue avventure amorose non la soddisfano appieno, si diverte a provocare e stuzzicare il maschio ma poi alla fine ne trae solo un piccolo appagamento dall’atto sessuale, i ragazzini della sua età sono troppo inesperti, tutto quello che desidera è semplicemente un maschio che la sbatta e la faccia godere, ma sembra che nessuno ci riesca. Alla sera si ritrova nel letto a masturbarsi, pensa a quella volta che in gita si era ritrovata fra le mani quel cazzo lungo e duro di Vittorio, pensa come se l’era infilato in bocca succhiandolo e quando arriva a ricordare di averlo preso nel culo, tutto dentro fino in fondo, spinge la mano sul clitoride e se ne viene.
Lui si sente attratto ma è anche frenato dalla giovane età della ragazza, teme una denuncia per molestie a minori. Un avvocato gli ha detto che la legge italiana considera reato avere rapporti sessuali solo con persone sotto i 14 anni, il cuore lo spinge a crederci ma non ne è del tutto sicuro e rimanda l’incontro trovando continuamente la scusa di essere lontano per lavoro.
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