Nelle sere d’estate il mare è limpido e calmo, ed una brezza ti sfiora… e in questo clima cammino sulla riva a piedi nudi immersi in un’acqua, rinfrescante, mentre sprofondano nella sabbia. Percorro quel tratto in attesa, con addosso una maglia sottile che mi copre un po’ le gambe e sotto il costume… aspetto… e a tratti mi fermo a bagnare le mani, e mentre penso sorrido….
E in quei pensieri mi perdo, mi alzo e continuo sorridente a camminare… sento il mio cuore battere, un sussulto, quando mi sfiora, piano, per non farmi spaventare e interrompere i miei pensieri
…ed io mi lascio andare fra le sue braccia lasciando al mare la sua calma mentre un vortice di emozioni interrompe la mia… lo desidero mentre lo bacio e percorro con le mani il suo corpo, con i nostri respiri pesanti, i cuori palpitanti, mentre ci svestiamo…
E intorno quel mare, con un cielo stellato che ci osserva, mentre ci apparteniamo sulla riva, con quella sabbia che un po’ si appiccica addosso… un bacio prima di penetrarmi, e a gambe aperte lo sento scivolarmi denttro in tutto il suo volume, io tutta eccitata e bagnata con le sue mani che mi stringono i fianchi e la sua bocca sul seno… e ci amiamo, padroni del nostro amore come la notte del buio, mentre ad ogni sua botta lo stringo, quasi non voglio più farlo uscire… e i nostri corpi fremono… Mi piace il suo modo di prendermi, deciso senza essere violento, e quando mi benda mi sento travolgere dentro e lascio mi trasportare da questa corrente improvvisa… di un mare che sbatte con la sua potenza sullo scoglio ma senza scalfirlo, di un vento forte che muove le foglie di un’albero con gran fruscio senza spezzarne i rami, è un urlo che squarcia la notte senza turbarla in un piacere che si prolunga… e quando anche lui sta per venire si scosta, e sento qualcosa di caldo sul viso, sul collo, sul seno…
Tengo stretta a me questa sensazione mentre tolgo la benda e ci troviamo sdraiati vicini per interminabili minuti prima di entrare insieme in acqua; ritorniamo abbracciati a baciarci in quel mare che sento addosso quasi come una seconda presenza; è il mio corpo più ricettivo che accoglie dentro di sé il piacere lasciando che questo allarghi la sua percezzione senza paura di quell’immenso intorno…
Poi lui si siede sulla riva mentre io inginocchiata davanti al suo pene lo lecco con la punta della lingua che la saliva fa scivolare, lo lambisco con le labbra mentre si contrae ed ingrossa in bocca, assaporandone l’eccitazione, sempre più in fondo fin quasi in gola…
Un po’ mi lascia fare, ma poi si alza, ed io ancora inginocchiata lo sento venirmi dietro e iniziare a visitare anche l’altro buco; col suo petto sulla mia schiena inizia a leccarmi, baciarmi e dare piccoli morsi sul collo, e il seno che balla ad ogni movimento mentre stavolta decide di venirmi dentro…
Sono ancora eccitata e non vorrei smettere, e quando è lui che la inizia a leccare tutta mi fa letteralmente impazzire; ci piace raggiungere i nostri piaceri e non aver paura di andare oltre…
Per me sono piaceri diversi, che mi portano sempre più in là, passo dopo passo, a maturare la mia sessualità, è la mia anima che trasportata dal vento inizia a volare vincendo la paura dell’immenso quando sente d’improvviso d’esserne parte e non è un sogno…
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