storie erotiche
Noi 4 in una stanza...........
Io ed Elisabetta avevamo raggiunto sin dall’inizio una forte intesa sessuale e, quasi, ogni giorno passavamo ore a fare sesso.
Spesso abbiamo avuto rapporti in posti all’aperto (parco cittadino, in villette disabitate, teatro civico in costruzione, in spiaggia) e ovviamente più volte siamo stati beccati in flagrante, questo però, dopo un po’ lo abbiamo notato, anzi che disturbarci spesso ci eccitava.
Lo scoprimmo durante una giornata di “vela” autunnale, mentre scopavamo su una terrazza di una villetta di S. Elia ci accorgemmo che 2 ragazzi ci stavamo osservando in silenzio e a poca distanza, ciò piuttosto che inibirci ci eccitò al quanto… al punto che da quel giorno fantasticammo su eventuali partecipazioni “esterne”.
L’occasione capitò durante un weekend in una villetta di amici Torre delle Stelle, eravamo un gruppone quindi dovemmo stivarci in più coppie per ogni camera, con noi vennero in camera Fabrizio e Teresa, i quali flirtavano ma non erano coppia fissa.
La mattina seguente, dopo una nottata passata a ridere, scherzare e giocare spensieratamente, mi svegliai con una forte erezione e siccome la presenza degli altri non mi dava alcun fastidio (con Fabrizio avevamo fatto diversi campeggi insieme e ne avevamo viste di cotte e di crude, con Teresa ero molto in confidenza e sapevo che di certo lei non si sarebbe turbata granché) iniziai a leccare le tette di Betty.. delle splendide tette sode da 19nne… una 3^ abbondante…questo la mandò subito in visibilio e passò subito al succhiarmi il cazzo.
I ns traffici svegliarono Fabrizio e Teresa ma fecero finta di dormire sino a quando, mentre scopavo Betty a 4 zampe, le chiesi se aveva voglia di prenderlo anche in bocca…… e fu l’inizio del casino.. infatti Fabrizio su pronto (il furbastro finto dormiente) a proporgli il suo già ben duro proprio nel momento in cui Betty aveva il suo secondo orgasmo e non capiva più nulla….. così lo prese in bocca tenendo gli occhi chiusi e mugolando per il piacere….. Teresa colse la palla al balzo e visto che Betty era momentaneamente KO si fece avanti afferrando i ns uccelli mentre ci guardava negli occhi con uno sguardo incredibile.. ci fece sedere ed iniziò a leccarci entrambi…andammo fuori di testa..
Il bello fu che le ragazze iniziarono una specie di gara silenziosa a chi era più porca….
Tra l’altro si dedicarono esclusivamente a noi, loro quasi neanche si sfiorarono… ad ogni idea porca di una sopraggiungeva l’idea più porca dell’altra… alla fine fu un pareggio… erano tutte e due delle grandi porche…non ci lesinarono un solo angolo del loro corpo ed il momento più bollente fu quando vollero che le penetrassimo contemporaneamente………….
Al che non ressi più e dopo aver fatto venire per l’ennesima volta Betty …sburrai, mentre lei mi masturbava, sul viso di Teresa.
Mancavano otto giorni alle mie nozze con Pamela e naturalmente i miei amici avevano organizzato per me la tradizionale serata d’addio al celibato rigorosamente a sorpresa.
Dopo una cena nel nostro locale preferito mi accompagnarono in un locale di lap dance dove assistemmo all’esibizione di alcune splendide ragazze provenienti dalla Romania.
Finito lo spettacolo invitarono un paio di loro a bere qualcosa al nostro tavolo e cominciammo a chiacchierare. Saputo del mio prossimo matrimonio Drjta e Danka,questi i loro nomi,dissero che una simile serata meritava ben altro finale e ci demmo appuntamento alla chiusura del locale per essere accompagnate a casa.
Un po’ per l’effetto dell’alcol e anche perché erano veramente belle non ebbi alcuna difficoltà ad accettare e a dimenticare la promessa fatta qualche ora prima alla mia ragazza che mai e poi mai mi sarei comportato come quei cafoni che credono che l’addio al celibato debba per forza finire con il futuro sposo che da’ dimostrazione agli amici della sua virilità.
Una volta raggiunta la casa delle ragazze i miei compagni, mi lasciarono promettendomi che sarebbero passati a riprendermi la mattina successiva. Salimmo le scale fino al primo piano in silenzio per non disturbare gli altri inquilini e una volta entrati Drjta mi offrì un drink mentre Danka si faceva una doccia,mi accomodai sul divano,e stavo sorseggiando il cognac quando Danka uscì dal bagno con adosso solo un accappatoio verde acqua che lasciava scorgere un corpo stupendo degno di finire sulla copertina di Penthouse.
Ora era la volta di Drjta a farsi la doccia mentre Danka venne a sedersi vicino a me.
Senza dire una parola sorseggiò un po’ di liquore dal mio bicchiere e poi mi baciò sulla bocca: le sue labbra sembravano di seta ,le nostre lingue si incontrarono e una scarica di eccitazione ci attraversò da capo a piedi dando il via a quella che sarebbe stata la notte più lunga e straordinaria della mia vita.
Danka si alzò in piedi davanti a me mentre l’accappatoio scivolava dal suo corpo e potei così ammirare in tutto il suo splendore quel corpo di donna che chiedeva solo di dare e ricevere tutto l’amore di questo mondo.
Era alta circa un metro e settanta con due seni tondi e sodi che stavano sù senza il minimo accenno di difficoltà,il ventre piatto era ingentilito da un brillantino all’ombelico mentre una minuscola rosa era tatuata appena a lato del monte di venere ; mi alzai anch’io,lei allora cominciò a sbottonarmi la patta dei calzoni quel tanto che bastò per permettere alla sua mano di infilarsi dentro e arrivare a toccare il mio cazzo gia teso al punto che mi doleva,vidi delinearsi sul suo volto un sorriso di soddisfazione per quello che aveva trovato ma non si fermò e proseguì la sua esplorazione arrivando a stringere nel palmo della sua mano i miei testicoli gonfi di sperma,cominciò a stringerli e rilasciarli con un movimento ritmico delle varie dita,non avevo mai provato niente di simile, Danka riusciva a far crescere in me il piacere fin quasi all’orgasmo per poi riportarmi a al punto di partenza provocandomi una serie di vibrazioni indescrivibili.Decisi di rompere gli indugi e le mie mani cominciarono a esplorare tutto il suo corpo partendo dai seni sodi e sovrastati da due capezzoli molto sviluppati che cominciai a leccare e succhiare avidamente come un neonato affamato,i suoi mugolii mi confermarono che stavo facendo la cosa giusta e anzi la sentii sciogliersi e aderire con tutta se stessa a me con uno slancio tale che mi fece perdere l’equilibrio e finimmo entrambi sul divano avvinghiati..
Approfittando del fatto che dovemmo lasciarci per riguadagnare una posizione più comoda mi spogliai completamente,allora lei si inginocchiò davanti a me e spalancata la bocca senza esitare lo ingoiò tutto lasciandomi senza fiato,la sua lingua scorreva lungo l’asta di carne dalla base fino alla punta per poi “tormentare”la cappella con rapidi colpi alternati a lenti stusciamenti, ci sapeva veramente fare e decisi che dovevo ricambiare tanta generosità;scivolai lentamente dal divano fin sul pavimento coperto da un grande e morbido tappeto e badando a muovermi lentamente per non interrompere il suo pompino girai su me stesso fino a ritrovarmi esattamente con il viso tra le sue
CAPITOLO 2
gambe,la sua fica completamente rasata mandava un profumo di sesso eccitato che attraverso le narici mi arrivava direttamente al cervello stimolandomi, Notai alcune gocce di piacere che colavano lungo l’interno delle sue cosce; cominciai a leccare quel succo e una volta giunto al punto da dove usciva lentamente le aprii le grandi labbra:era uno spettacolo indescrivibile con la sua fighetta di un colore rosa carico che pulsava ritmicamente contraendosi e dilatandosi e ogni ciclo si concludeva con un fiotto di liquido vaginale. Quando la mia lingua si insinuò fino a raggiungere il clitoride che cominciai a colpire con tocchi sempre più forti forte Danka iniziò a sobbalzare tanto che dovetti aggrapparmi alle sue natiche per mantenere il contatto,i suoi gemiti di piacere si facevano sempre più intensi e allora decisi di andare fino in fondo,volevo sentirla godere e farmi inondare il viso dai suoi umori che aspiravo a pieni polmoni ,le ficcai due dita dentro e cominciai a sditalinarla dapprima lentamente per poi aumentare sia la velocità che le dita dalle sue grida soffocate dal mio cazzo che non smetteva di succhiare.Dopo un po’ di quel trattamento il mio sguardo si posò sul buchino che spuntava tra le sue natiche,era un po’ più scuro e a causa dei ripetuti orgasmi avuti dalla sua padroncina anch’esso subiva delle contrazioni ma molto più brusche come a volere essere notato e reclamare la sua razione di piacere!
Devo dire che sono sempre stato attratto in modo particolare dal culo femminile e quello che avevo a pochi centimetri dal mio viso era una vera opera d’arte di madre natura!Mentre continuavo il lavoro alla sua figa, con l’altra mano raccolsi un po’ del succo che le colava tra le gambe,cominciai a lavorarmi il suo fiorellino più intimo dapprima con movimenti circolari che partendo dal bordo quando arrivavano al centro si concludevano con una leggera pressione a simulare il tentativo di penetrarlo,la prima volta notai un accenno di irrigidimento nella mia compagna ma poi visto che non smettevo e soprattutto non intendevo proseguire in modo brutale Danka si lasciò andare e anzi inarcò ancora di più la schiena esponendosi alla mia vista in tutta la sua eccitante oscenità.Non ce la facevo più e lentamente ma senza fermarmi il mio pollice sinistro cominciò a farsi strada tra le sue natiche mentre il suo respiro si faceva affannoso,decisi di andare fino in fondo in un crescendo inarrestabile di colpi sempre più forti e veloci, presi a morderle il grilletto di carne che sporgeva dalla sua figa come un piccolo membro, lei capì che era il momento giusto e stringendo con delicatezza i miei testicoli rigonfi di sperma si ficco tutto il cazzo in bocca e toccandomi con un’unghia tra le palle e il culo mi fece esplodere;le riversai in gola una cascata di sborra tale che nonostante i suoi tentativi di ingoiare tutto un rivolo le uscì e prese a scenderle lungo il collo fino a raggiungere i seni, nello stesso momento anche lei raggiunse un’orgasmo talmente violento che sobbalzò più volte fino a cadere stremata su di me.
Dopo qualche istante in cui cercai di mettere a fuoco sia la situazione che la posizione in cui ero mi girai su me stesso e la guardai, aveva gli occhi chiusi,un sorriso di appagamento le incorniciava il volto ma qello che mi attirò di più era tutto lo sperma che le colava dalla bocca e che lei in parte raccoglieva con la lingua e in parte si spalmava sui capezzoli in un massaggio sensuale di una delicatezza estrema.
Fu allora che entrò in scena Drjta e anche se devo dire che travolto da quanto accaduto qualche istante prima non avevo avuto modo di sentire la sua mancanza lo spettacolo che si presentò mi lasciò senza parole: era un po’ più piccola di sua sorella,capelli neri lucidi corti da ragazzo,due occhi verdi che ti scrutavano fin nell’anima in uno sguardo deciso che non ammetteva repliche.I suoi seni erano piccoli ma ben fatti,il ventre piatto,due gambe che non avevano niente da invidiare a quelle di Danka,la sua carnagione era talmente chiara che sembrava una porcellana di Capodimonte, contrariamente a sua sorella che evidentemente amava stare ore al sole completamente nuda visto che il suo corpo sembrava quello di una mulatta ed era totalmente privo di qualsivoglia segno di costume. Indossava solo un paio di culotte di raso viola con alcuni crittogrammi cinesi dorati su un lato. Istintivamente, mi chiesi come avrei potuto sostenere un doppio assalto erotico ma lei sembrò leggermi dentro e senza dire nulla si chinò su Danka, l’aiutò a sistemarsi sul divano a pancia in giù
CAPITOLO 3
e cominciò a leccarle il culo straziato dai colpi feroci che io le avevo inferto con il mio grosso e calloso dito pollice sostituito nel crescendo dell’eccitazione da indice e medio.Sembrava un cagnolino che lecca la ferita del suo padrone anche se devo affermare che quella ferita non sanguinava per niente ,anzi sembrava ricavare ben altro sollievo dal trattamento che stava subendo.Io rimasi a guardare, estasiato dalla dolcezza e dalla maestria con cui la lingua della ragazza si posava sul fiore di carne che non smetteva di contrarsi e dilatarsi, assecondando in qel modo l’esplorazione e ben presto anche la penetrazione dell’orifizio anale;la lingua era particolarmente sviluppata e serviva egregiamente allo scopo,la vedevo chiramente entrare e uscire aiutata dalle mani di Danka che si teneva aperte le natiche mentre incitava la sorella a spingersi più a fondo e a non fermarsi per nessun motivo.Ben presto sentii l’ucello indurirsi di nuovo e mi avvicinai alle ragazze per reclamare la mia parte di sesso, in fin dei conti ero io il festeggiato e tutto questo era stato organizzato per me!
Mi avvicinai a Drjta ben deciso a fare la sua conoscenza e cercai di toglierle le culotte ma lei mi fermò la mano con un gesto deciso; rimasi sorpreso ma lei mi disse di stendermi vicino a sua sorella ,nella stessa posizione ma sollevando il bacino e allargando le gambe affinché lei potesse insinuarsi sotto di me. Feci esattamente quello che mi era stato chiesto,ora sia io che Danka ci trovavamo fianco a fianco alla pecorina in una posa di una oscenità incredibile;guardai Danka e lei mi rimandò un sorriso carico di eccitanti promesse.
Drjta si pose sotto di me e afferrato il mio uccello cominciò a succhiarlo e a menarmelo con delicatezza ,stavo già per venire, ma lei capì e con un piccolo ma prolungato morso appena sotto la cappella riuscì ad arrestare il flusso. La cosa si ripetè più volte e sempre lei riusciva a prolungare il mio piacere.Mi girai verso Danka e cominciai a baciarla,le nostre lingue si intrecciavano tra di loro,allungai una mano e cominciai a strizzarle i seni mentre lei mi acarezzava le natiche aumentando la mia eccitazione.Drjta ora ,stava con una mano nella fica di Danka e con l’altra massaggiava le mie palle mentre continuava senza sosta a spompinarmi l’uccello, , dovevo assolutamente sborrare ma stavolta volevo farlo dentro una delle due ragazze non importa se nella fica o nel culo purchè fosse un buco di donna! Finalmente decisero di porre fine al mio supplizio,Danka si stese sul tappeto ,allargò le gambe mettendo in mostra la figa gocciolante umori,Drjta si mise a cavalcioni sul suo viso e tuffò la testa fra le cosce della sorella che cominciò a gemere di piacere sotto i colpi della sua lingua mentre una mano ,lentamente, un dito alla volta spariva in quel pozzo di piacere.In un momento di lucidità,prima di perdere completamente il controllo, Danka mi indicò il culo di Drjta che tutta presa dalla frenesia si dimenava in modo osceno;”prendilo –mi disse –vediamo cosa sai fare”non me lo feci ripetere anche perché quel sedere avvolto nel raso aveva un che’ di particolarmente eccitante, feci per toglierle le mutande ma Danka mi precedette scostando il tessuto quel tanto che bastava ,quindi dopo avere raccolto dalla sua fica il succo che usciva ogni volta che la mano di Drjta si ritraeva, lo spalmò sul culo della sorella e ne provò la lubrificazione infilandoci un dito.Sorrisi pensando al fatto che il mio cazzo era ben più grosso e sicuramente le avrebbe fatto ben altro effetto di quel sospiro di piacere che le era sfuggito!”Fallo ora!” disse Danka,posai la cappella sul buco e comjnciai a spingere lentamente per provare la consistenza del tessuto carnoso,istintivamente Drjta si ritrasse ma fù questione di un attimo perché, la sorella le impedì di muoversi-”avanti che aspetti –mi incitò Danka –sbattiglielo nel culo,sfonda questa troia in calore e non fermarti fino a che non la sentirai godere”-non me lo feci ripetere e abbandonato ogni scrupolo le assestai un colpo tale che le arrivai fino in fondo mentre lei lanciò un grido di dolore per fortuna soffocato dal fatto che stava ancora leccando la fica di sua sorella, che aveva serrato le cosce impedendole di svegliare tutto il palazzo.Rimasi fermo con il cazzo saldamente piantato dentro lo sfintere della ragazza alcuni istanti per darle il tempo di riprendersi dallo shock di essere stata violata nella sua intmità più segreta ma Danka mi ordinò di proseguire-”non fermarti, , voglio sentirla chiedere pietà”-allora afferrata Drjta per i fianchi cominciai ad incularla con movimenti lenti alternati a scariche di colpi possenti e veloci.Lei iniziò
CAPITOLO 4
a muoversi assecondando le mie entrate con dei movimenti in senso contrario affichè potessi arrivare fino in fondo e ritrarmi fin quasi ad uscire provocandole sicuramente anche un po’ di dolore ogni volta che ripartivo; ma tutto questo non faceva che aumentare la mia eccitazione.Era uno spettacolo stupendo vedere il mio cazzo che entrava e usciva dal suo culo-“basta mi stai sfondando! Fermati ! mi fai male,ti prego fermati”-“eh no brutta troia ora decido io quando fermarmi,vedrai che alla fine non potrai sederti per un bel po’”- le risposi eccitato dai suoi lamenti e confortato dallo sguardo di complicità di Danka; lentamente il dolore diminuì per lasciare posto ad una serie di orgasmi, ora usava l’ano come se fosse la figa, stringendo e rilasciando i muscoli dello sfintere mi dava sensazioni incredibili, non resistetti molto, stavo per venire e aumentai il ritmo e la forza dei colpi incitato da Drjta” - Sii continua -mi disse-dammelo tutto spaccami in due,voglio godere assieme a te !”- dopo un bel po’ di quel trattamento sentii un getto di sborra calda che percorreva il cazzo dalla base fino alla punta per finire tutta nel culo di Drjta,la quale in preda anch’essa all’orgasmo,si irrigidì drizzandosi di scatto facendomi cadere all’indietro con lei sopra e il cazzo saldamente piantato nel culo! Danka allora si posizionò tra le mie gambe e iniziò dapprima leccarmi le palle per poi raggiungere il mio culo;non avevo mai provato niente del genere e mi irrigidii in fin dei conti sono etero al 100% e la cosa non mi attirava per niente.-“Non temere-mi disse Danka-non avrai paura ? vedrai che ti piacerà quello che sto per farti,voglio solo ricambiare tutto quello che ci hai dato!”-aiutato dal fatto che era una donna a slinguarmi, mi rilassai ,lei riprese a leccare con movimenti circolari lungo il bordo del foro e contemporaneamente le sue mani iniziarono a distendere delicatamente le pieghe della pelle favorendo la dilatazione e successivamente l’entrata della lingua stessa.era una sensazione indescrivibile quella che stavo provando,alla repulsione dei primi momenti si stava sostituendo un senso di oscena libidine che mi avvolgeva tutto,sentivo montare dentro di me qualcosa di sconosciuto,chiusi gli occhi e mi abbandonai in quel limbo perverso in balia della mia compagna ,-“Vedo che comincia a piacerti-disse-ne ero certa voi uomini non volete ammetterlo ma nel vostro subconscio è sempre latente una piccola componente omosessuale che chiede solo di essere stimolata nel modo e nel momento giusto!-“non so se aveva ragione,ma so che volevo che continuasse,nel frattempo Drjta riprese a muoversi alzandosi e abbassandosi a spegnicandela sul mio cazzo che aveva recuperato le forze-“era ora che ti riprendessi-aggiunse Danka notando il viso trasognato della sorella –vedo che siamo di nuovo in piena forma,cerca di non sprecare tutte le energie con lei perché ci sono anch’io e la mia fica è ansiosa di provare quello che le tue mani le hanno solo fatto desiderare ancora di più! “non ti preoccupare –rispose Drjta-non ho nessun’intenzione di privarti della tua razione di piacere sempre che lui faccia la sua parte.-in poco tempo ebbe un nuovo orgasmo, si sfilò il cazzo dal culo per raggiungere la sorella che nel frattempo era andata in bagno e sentii l’acqua del bidet scorrere.
Chiusi gli occhi cercando di immaginare cosa stesse accadendo di là e approfittai di quella tregua per recuperare un po’ di forze consapevole che non era finita e al tempo stesso deciso a dare il massimo a tutti i costi !
Vedendo che la loro assenza si prolungava decisi di raggiungerle in bagno e magari farmi anch’io una doccia rinfrescante,giunto sulla porta sentivo dei gemiti provenire da dentro,entrai senza esitare e quello che vidi mi lasciò senza parole:Danka stava seduta sul bidet ,l’acqua zampillava da sotto e le scorreva sulla fica mentre con il manico di una spazzola per capelli si masturbava furiosamente; Drjta invece stava in piedi,in un equilibrio precario, sul bordo del bidet a gambe larghe,con una mano si teneva all’asta della doccia e l’altra sul capo della sorella si faceva spompinare ! proprio così, tra le gambe non aveva la figa ma un minuscolo pene in piena erezione !
I nostri sguardi si incrociarono e mi sorrisero invitandomi a entrare,non sapevo più cosa fare se scappare o accettare la situazione e unirmi a loro attratto dalla perversione di tutto quanto stava accadendo.per un attimo optai per la prima soluzione ma poi ripensando al pompino che Drjta(sempre che si chiamasse così)mi aveva fatto poco prima e al piacere che mi aveva dato decisi di aggregarmi stando però bene attento a chi avevo dietro!
CAPITOLO 5
Feci cambiare posizione alle ragazze,io mi misi per terra sul tappeto e Danka si posizionò in piedi rivolta verso di me,lentamente cominciò ad abbassarsi fino a posarsi sul cazzo duro, si fermò un attimo sulla cappella”voglio godermelo dal primo all’ultimo centimetro –disse-era tutta la sera che lo stavo aspettando ed ora finalmente sei mio” poi con una lentezza esasperante ridiscese infilandoselo tutto fino ai coglioni.prese a muoversi lentamente sù e giù risaliva fin quasi a farlo uscire per poi ridiscendere fino a sfregare l’inguine con il mio in un massaggio che aumentava il piacere di entrambi”dai scopami tutta-disse-lo sento tutto dentro che mi fotte e non voglio smettere per nessun motivo,mi piace sentire il cazzo dentro la figa che và e viene e non smetterei mai!”
Mentre lei si agitava tutta le afferrai i seni e cominciai a palparli e stringerli, i capezzoli dritti e duri mi eccitavano da morire e presi a leccarli dolcemente,poi le davo dei colpetti con la lingua sulla punta mentre lei ansimava:”sii dai non semettere continua così mmh mi piace essere leccata, mangia tutto è tutta roba tua fanne quello che vuoi!”non me lo feci ripetere e cominciai a mordere con decisione quelle tette così sode e sensuali mentre lei in preda alla libidine non accennava a fermarsi e anzi aumentava il ritmo della scopata fino a che non giunse il primo orgasmo:”ohh vengo_dai fottimi più forte_ sii così ancora di più_ dai continua vieni ancora più dentro _dammelo tutto mi piace come mi scopi!-sei veramente una troia-le dissi-sento che sto per venire anch’io_non ti preoccupare per me-mi rispose-vienimi pure dentro che voglio sentire il calore del tuo piacere che mi riempie tutta la figa,trovo veramente stupendo sentire la sborra calda che mi riempie tutta!
Adesso- le dissi mentre le davo un colpo di reni tale che per poco non uscivo da lei che urlò e venne insieme a me,si accasciò sfinita da quella lunga cavalcata su di me e rimanemmo così abbracciati in silenzio mentre Drjta seduta sul bordo della vasca per l’idromassaggio non aveva mai smesso di menare il suo piccolo sesso guardandoci e aspettando il momento propizio per unirsi a noi e ricevere la sua dose di sesso.
Allora si alzò e venne verso di noi, si inginocchiò dietro alla sorella e continuando a masturbarsi con l’altra mano libera prese ad accarezzare alternativamente il sesso mio e di Danka ancora uno dentro l’altra e facendolo raccoglieva il liquido che fuoriusciva e lo spalmava in parte sul suo membro e in parte sul suo culo per poi leccare quello che le rimaneva tra le dita.
La lascivia con cui compiva tali gesti, le occhiate perverse che ci lanciava mi fecero indurire nuovamente l’uccello, con gran soddisfazione di Danka che rimase sdraiata su di me mentre io iniziai un lento andirivieni del bacino.Drjta,evidentemente d’accordo con la sorella,allora si accostò e poggiato il cazzo sull’entrata inculò Danka in una doppia penetrazione e con mia somma meraviglia potevo sentire dall’altra parte del sottile diaframma di carne la punta del suo uccello che incontrava il mio.Danka mi sussurrò qualcosa all’orecchio”mettigli un dito in culo-mi disse-confesso che dopo quanto avevo scoperto su di loro la cosa mi lasciava perplesso ma lei insistette-mettiglielo nel culo ti prego fallo!-obbedii e allungata la mano trovai il sedere di Drjta ,senza perdere tempo nonostante il mio sperma che si era spalmato si fosse ormai seccato, le ficcai dentro il medio con rabbia,volevo farle male per vendicarmi di essere stato preso in giro da loro.
Drjta gemette”-ahi non così,mi fai male aspetta bagnalo un po’-non le detti ascolto anzi le misi dentro anche l’indice e mentre lui cercava invano di fermare la mia mano cominciai a spingere dentro e fuori-smettila mi fai male- non voglio-così non mi piace smettila!eh no-risposi con astio-ora si fa come piace a me-e gli infilai nel culo un altro dito,ormai avevo perso ogni ritegno ed ero deciso ad andare fino in fondo ed incurante delle invocazioni di pietà delle due sorelle allungai la mano libera,presi la spazzola con cui Danka si era masturbata;il manico era più grosso del mio cazzo e aveva delle piccole protuberanze che sicuramente avevano contribuito ad aumentare il piacere della troia ma che se non lubrificate in precedenza sicuramente avrebbero causato dolore e forse qualche lesione nei fragili tessuti della vagina.Intuito cosa volevo fare Drjta cominciò a dimenarsi nel tentativo di sottrarsi a quello che stava per subire-fermati non voglio,lasciami andare sei un porco pervertito,un bastardo!-così però aumentava anche il suo stantuffare nel culo della
CAPITOLO 6
sorella che provava sempre più piacere e di conseguenza aumentava anche il suo movimento e il mio godimento.
Allora accadde una cosa inaspettata perché Danka che prima aveva cercato di aiutare la sorella a divincolarsi dalla mia presa cambiò completamente atteggiamento e portate le braccia dietro la schiena afferrò per i glutei Drjta e m’incitò ad agire:”non starla a sentire e sfondale quel culetto da troia,falle male lo so che ti piace sentirla implorare pietà avanti che te la tengo ferma io!Più che una penetrazione fu una pugnalata che le vibrai nel culo con il manico della spazzola mentre con una mano le tappai la bocca per impedirgli di urlare.Le tenni il manico piantato nel culo e ricominciai a fottere Danka in un crescendo di colpi forsennati,il cazzo sprofondava nella fica dilatata dal piacere e i nostri movimenti coinvolgevano Drjta che inutilmente tentava di sottrarsi al supplizio che le stavamo infliggendo:-vi prego smettetela non resisto più-non ascoltare questa troia sono sicura che le piace-replicò Danka-ben presto i gemiti di dolore di Drjta diventarono mugolii di piacere e anzi fu lei ad afferrarmi la mano e a dettare i tempi della sodomizzazione quando io preso dall’orgasmo che sentivo montare in me allentai la presa sulla spazzola saldamente piantata nel suo sfintere ormai slabbrato!
Allora mi concentrai su Danka-sento che sto per godere-dissi-anch’io sto per venire-mi rispose aumentando il suo andirivieni,il cazzo entrava e usciva da quel pozzo di goduria,potevo vedere la sua figa completamente spalancata tanto che riuscivo a scorgere il suo clitoride turgido,arrossato dai continui sfregamenti contro il mio uccello,presi allora a pizzicarlo dolcemente e scoppiò l’apoteosi:Danka perse ogni ritegno e venne in un crescendo di rantoli e gemiti,Drjta lanciò un urlo e sborrò nel culo della sorella mentre io ritrattomi al culmine del piacere diressi il getto addosso a loro ricoprendole di sperma-oohh sii daccelo tutto-m’incitarono in coro le troie-vogliamo che ci faccia la doccia di sperma-la vedevo colare sui seni,sui visi stravolti dall’eccitazione e dalla lussuria-ancora sborraci d’appertutto non sprecarne neanche una goccia- colava lentamente tra le cosce per finire dentro i sessi gocciolanti e mescolarsi con i loro succhi emanando un odore intenso e libidinoso!
Quando mi svegliai il giorno era già fatto,guardai l’orologio che segnava le 13,50 mi alzai e mi diressi verso la doccia;delle ragazze nessuna traccia tranne un messaggio sul cellulare in cui mi ringraziavano per la nottata trascorsa e null’altro né un numero di telefono né un recapito o indirizzo.
A sera tornai in quel locale nella speranza di rincontrarle ma il direttore mi disse che se n’erano andate senza dare spiegazioni ed io sto già pensando di assumere un investigatore per rintracciarle, il ricordo delle emozioni provate quella notte non mi abbandonerà mai compreso quello della sottile e perversa lascivia di Drjta,voglio ritrovarle e farle conoscere a mia moglie a cui molto tempo dopo ho raccontato tutto,lei è rimasta colpita in particolare da Drjta, sono certo che riuscirò a coinvolgere anche lei e che il nostro rapporto ne trarrà nuovi stimoli visto che è una vera porca a letto, ma questa è un’altra storia…..
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