Ormai è passato esattamente un mese e quattro giorni da quando mi ero infilata nella mia dolce e succosa figa il cazzo di gomma e,mi vennero le mestruazioni.Il mio rosso scendeva a fatica e il dolore era atroce.Allora decisi che (forse) era meglio toglierlo.Provai tanto ma non ci riuscii.Con le mie ditalinate era impossiblie togliere quel pezzo di gomma che tanto mi dava dolore.Allora mi venne un'idea:la mamma della mia amica!
Le telefonai e le raccontai tutto:
-Ciao amore (ormai eravamo fidanzate)-
-Ciao "Fighetta d'oro"-Mi rispose lei che come immaginavo era gia umida.
-Ho un problema.Ti ricordi nostra prima volta?Beh...Non te ne sei accorta ma...Io avevo un cazzo di gomma infilato nella fava...B-beh...E' ancora la e...-
-Si cara ho capito.Vieni fra cinque minuti a casa mia- Mi rispose lei con aria misteriosa.
Mi misi una minigonna panterata che arrivava giusta giusta all'inizio del mio culo e una maglietta nera attillatissima con dei buchi che lasciavano respirare i miei turgidissimi capezzoli appuntiti come una matita (trovata nel cassetto di mia madre che come me è una quarta soda bionda ossigenata con gli occhi verdi).E uscii così.La gente mi scrutava e un settantenne (io avevo 14 anni appena appena compiuti) mi porto in un angolo e avidamete mi morsicchò i capezzoli.Sarei rimasta li e gli avrei dato il mio culetto con il buchino (anzi bucone) super-arrotondato ma la mia fregna implorava aiuto e allora me ne andai.L'uomo mi inseguiva e mi diceva che voleva la mia verginità (che io avevo perso a 12 anni con il mio professore di matemaica per una brutta interrogazione.Mi aveva lasciato incinta e io ho abrotito da sola).Solo a metà strada mi accorsi che avevo lasciato una scia di miele e sangue e gli uomini che mi vedevano avevano il pirillo duro come un martello.Io allora,ancora più orgogliosa camminavo a testa alta e mi ero spinta il mignolo nel sederino.Le donne mi urlavano della puttana e io le salutavo e mi leccavo le labbra imbottite di lucidalabbra rosso.
Ero finalmete arrivata a casa della mia "ragazza" (50 anni) e,quando entrai,non trovai nessuno.Allora andai in cucina e la trovai.Aveva un perizoma zebrato che faceva vedere le sue chiappone invase dalla cellulite che a me piacevano quando scaricavano chili di merda nella mia bocca e era a petto nudo,la sua quinta moscia era il mio cuscino preferito.Si,lo so che nell'altro capitolo ho detto che era attraente ma...I punti di vista sono personali!!!
Sul tavolo c'era un secchio di acqua calda e una pila di asciugamani.Quel giorno fu quello dove urlai di dolore di più nella mia via. |