|
Il
petalo dell'amore
Ti regalerò
una rosa, tesoro, e sarà intrisa del mio odore,
di quell'odore che resta nell'aria nelle serate maledette
che prepari per me.
La comprerò scegliendola fra mille, sarà
gialla, e coi suoi petali preparerò il mio corpo,
sfiorandomi il sesso, riempendomi di quella gentilezza
che non ho da te.
La poserò sul tavolo basso e la guarderò
con amore, pensandoti, mentre gli amici a cui mi hai ceduta
stasera mi toccheranno increduli e già eccitati.
La sfiorerò con un dito tremante mentre, carponi
sul tappeto, lascerò che mi cavalchino a turno
sudati e stremati.
Strapperò un petalo quando, sdraiata su quel tavolo
basso vicino a lei, alzerò le gambe per sentire
meno dolore, e loro entreranno dentro di me insieme, allargandomi
la fica e il culo.
Guarderò quella rosa per tutto il tempo, e gli
echi dei loro gemiti non arriveranno al mio cuore, perché
a proteggermi ci sarà un petalo giallo stretto
nel pugno.
Verrò da te, alla fine, con lo sguardo altero di
chi ama davvero, e ti regalerò una rosa a cui manca
qualcosa.
Tu sorriderai, annusandola, perché saprai che la
tua puttana è stata brava anche stavolta, ma il
petalo mancante non lo vedrai. L'ho messo con gli altri
in una scatola nera.
Quando sarà piena, non mi avrai più.
|