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Grazie
cazzo...gatto
Eravamo
su un letto: io, te, Paolo e Sergio. Sul letto di mia
nonna.
Due tuoi amici. Anche miei, certo, ma soprattutto tuoi.
Io ero sdraiata sul letto, a pancia in giù, e avevo
il tuo cazzo in bocca. Tu su un fianco, io che ti circondavo
la vita con le braccia, e ti succhiavo piano, facendolo
uscire molto dalla bocca, e poi riprendendolo tutto dentro.
Sergio era seduto vicino a noi. Paolo più in là.
La situazione era strana, ma sembravamo aver accettato
il fatto che io potessi farti qualcosa di fronte ad altri
uomini, e soprattutto davanti ad amici. La cosa più
proibita. Ci fidavamo di loro, evidentemente, davamo per
scontato che la cosa potesse piacergli.
Sergio aveva tirato fuori il suo cazzo, e lo toccava.
Io mi sono inarcata verso di lui, e ho detto qualcosa
del genere: "ho voglia anche del tuo cazzo".
Gliel'ho preso in bocca. Ti masturbavo con l'altra mano.
A quel punto Paolo ha detto, alzandosi in piedi: "Eh
no!! Non è possibile...finché erano carezzine
va bene, ma ora...che schifo..." Io mi sono sentita
morire. Come se in quell'istante avessi realizzato la
portata dell'errore che avevamo fatto. Non sarebbe mai
più stata la stessa cosa.
L'avrebbe detto a tutti. Avrebbe pensato che ero una troia,
e cosa peggiore, l'avrebbero pensato tutti. Sentivo le
lacrime agli occhi, ma non smettevo di spompinare Sergio.
Mentre tu parlavi con Paolo, tentando di calmarlo, Sergio
venne, sul mio volto, ma io provavo solo fastidio, tanto
ero distrutta dalla reazione di Paolo. Poiché avevo
la testa leggermente piegata all'indietro, sentivo la
sborra, molta sborra, colarmi verso la fronte, impiastricciarmi
i capelli.
Mentre mi rimettevo seduta, di spalle a voi due, cercando
di pulirmi con un fazzolettino, Paolo se ne andò,
dandomi uno sberleffo in testa, col sorriso sardonico
di chi pensa "Adesso ti sistemo io..." Mentre
io sentivo il suo disprezzo arrivare ad ondate, morivo
dentro dalla vergogna e dall'umiliazione.
Poi la gatta mi ha infilzato un unghia nella coscia, e
mi sono svegliata urlando. Ci sono delle volte in cui
i sogni sono così reali che quando ti svegli dici:
"Mio dio che bello!!!...era solo un sogno!"
E ti riaddormenti.
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